Il consiglio australiano dei sindacati chiede una revisione del salario minimo nazionale, per compensare così la diminuzione dei salari reali negli ultimi due anni. Con l'inflazione, che a febbraio era al 6.8%, i lavoratori meno pagati sono i primi a subirne le conseguenze.
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Sally McManus, segretaria dell'ACTU, ha sottolineato che queste persone si trovano in seria difficoltà: "spendono tutto ciò che guadagnano e al momento non ce la fanno perché l'inflazione non è mai stata così alta, gli affitti sono aumentati così tanto, il cibo e la spesa sono aumentati così tanto. Non hanno soldi extra da spendere e quindi significa che le persone stanno tagliando i pasti, tagliando le visite dal dottore. Il motivo per cui hanno bisogno di un aumento (dei salari) è che devono sopravvivere".
Questo uno degli argomenti che abbiamo affrontato questa mattina con l'esperto di politica australiana Paul Scutti.
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