Da questo mercoledì 22 aprile i Parent Visa si potranno fare online senza dover presentare la documentazione cartacea, un cambiamento tanto atteso che modernizza il sistema e risponde alle esigenze di migliaia di famiglie.
Restano esclusi dalla digitalizzazione soltanto due visti temporanei, il Contributory Parent 173 e il Contributory Aged Parent 884.
"Probabilmente perché meno richiesti rispetto alle opzioni di residenza permanente", racconta l'agente di immigrazione Emanuela Canini.
Fino a pochi giorni fa, richiedere un Parent Visa era un processo lungo e complesso: documenti da reperire in originale, copie da autenticare, moduli da stampare e firmare, e infine l’invio postale al centro di elaborazione di Perth.
Un percorso che comportava costi, ritardi e una buona dose di incertezza.
I Parent Visa erano tra i pochissimi visti rimasti da richiedere in cartaceo e finalmente ci siamo tolti anche questo problemaEmanuela Canini
Uno degli ostacoli principali riguardava i tempi: potevano servire dalle due alle quattro settimane solo per ricevere la conferma di avvenuta ricezione della domanda.
Per chi si trovava già in Australia con un visto in scadenza, questo ritardo poteva diventare critico, soprattutto in attesa del Bridging Visa necessario per rimanere legalmente nel Paese.
Con il passaggio al digitale, la situazione cambia radicalmente.
I moduli sono ora compilabili online, i documenti possono essere caricati direttamente senza bisogno di autenticazione e il Bridging Visa viene rilasciato automaticamente subito dopo la presentazione della domanda.
Questo significa meno stress, meno burocrazia e maggiore sicurezza per i richiedenti, che avranno più tempo per organizzare la documentazione senza il timore di restare senza visto.
Ascolta l'intervista a Emanuela Canini cliccando sul tasto "play" in alto a sinistra
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