Le dichiarazioni della presidente della Commissione europea, Ursula Von Der Leyen, che durante la conferenza stampa al Forum strategico di Bled in Slovenia ha ribadito che l’Europa deve prepararsi ad una possibile interruzione completa delle forniture russe, hanno scosso la campagna elettorale italiana.
"Non ci sono ancora delle misure concrete in atto, ma il governo sta continuando a lavorare a delle possibili soluzioni per frenare il caro-gas", ha commentato il giornalista Carlo Fusi ai microfoni di SBS Italian.
Gli stessi partiti che hanno provocato le dimissioni di Draghi, adesso premono affinché il governo prenda un'iniziativa
L'unica certezza è il no secco del governo alla creazione di un nuovo debito pubblico per sostenere gli sforzi economici di famiglie e imprese.
Più probabili invece delle misure tampone, come quella di ridurre i consumi di energia e gas nelle case.
"Nel frattempo in Italia sono circa 4000 le imprese che rischiano la chiusura", puntualizza il giornalista.
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Giornale radio giovedì 31 agosto 2022
"La vera novità è che la Germania ha riaperto all'ipotesi di un tetto al prezzo del gas, una proposta che era partita dall'allora premier Draghi".
Un fronte comune sembra essere l'unica soluzione per fronteggiare Mosca, e non resta che vedere come si adeguerà il nuovo esecutivo", conclude Fusi.
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