Nonostante le convenzioni internazionali lo vietino, il lavoro minorile è diffuso in tutto il mondo, compresa l'Italia.
Proprio all'Italia è dedicata l'indagine "Non è un gioco" di Save the Children, che raccoglie dati troppo spesso ignorati dalle istituzioni e dalle fonti ufficiali.
Per Antonella Inverno, capo dipartimento ricerca e analisi di Save the Children Italia, "oltre ai cosiddetti lavoretti stagionali, quello che ci preoccupa sono i lavori nei cantieri, lo sfruttamento in agricoltura, magari nei periodi estivi in cui c'è un rischio per la salute".
Antonella Inverno lancia l'allarme: "Il numero è aumentato rispetto a dieci anni fa. Oggi parliamo di 336mila minorenni che hanno avuto esperienze di lavoro tra i sette e i 15 anni. Parliamo di un po' meno di un adolescente su tre."
Siamo andati sul campo a incontrare direttamente i ragazzi maggiormente coinvolti in questo tipo di lavori più pericolosi, e abbiamo trovato situazioni abbastanza allarmanti, ad esempio minorenni che lavorano nei mercati generali, costretti a spostare cassette anche pesanti già da giovanissimiAntonella Inverno
Nel frattempo, Save The Children Italia lavora a diretto contatto con questi ragazzi: "Noi aiutiamo ragazzi e ragazze a stare nel proprio percorso educativo, far fiorire i propri talenti e non dover interrompere un percorso perché hanno bisogno materialmente di lavorare per la sussistenza", ha spiegato Inverno.
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