Mutui, intelligenza artificiale e immigrazione: il punto di Massimiliano Tani sulle principali questioni economiche al centro del dibattito in Australia.
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Alcune delle principali banche australiane hanno deciso di ridurre i tassi offerti sui mutui, ma come ha osservato Massimiliano Tani, professore di Finanza alla UNSW di Canberra, "a pagare sono i risparmiatori".
"Quello che stupisce non è lo 'sconto' sui mutui, che rientra nella logica di mercato, bensì il fatto che questo sconto viene fatto pagare a chi ha conti deposito, ossia principalmente i pensionati, che vedono decurtate le rendite sui loro risparmi", ha commentato Tani.
In questo modo le banche lasciano intatti i profittiMassimiliano Tani
Tani, che ha detto la sua anche sulle sfide economiche legate al boom dell'intelligenza artificiale, ha commentato le reazioni di alcuni economisti alla proposta di One Nation sulle politiche migratorie. Il partito di Pauline Hanson ha promesso un taglio di 750mila ingressi, una misura che porterebbe il saldo migratorio in negativo.
Nella storia dell'Australia, il saldo migratorio era stato negativo soltanto quattro volte, l'ultima durante la Seconda guerra mondiale.
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"Il problema vero è che la ricchezza in termini di produttività portata dai lavoratori immigrati non è enorme, perché stiamo parlando di un aumento dello 0,5% netto per quanto riguarda l'Australia", ha detto Tani.
Tani ha però fatto notare che "la questione riguarda la ripartizione di questi guadagni, che va tutta ai datori di lavoro".
"Quindi votare per eliminare l'immigrazione riempirà le tasche di chi le tasche le ha già piene", ha affermato.
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