Ad una settimana dalla vittoria nell'ATP 250 di Stoccarda, Matteo Berrettini si è ripetuto nel 500 del Queen's.
Dopo quasi tre mesi di assenza per un'operazione alla mano, il 26enne romano ha quindi vinto 9 partite di fila, conquistando prima il sesto titolo della sua carriera in Germania e poi il settimo a Londra.
A West Kensington, che ospita l'evento dal 1881 e nel cui albo d'oro spiccano nomi di prestigio, nessuno prima dell'azzurro aveva vinto back-to-back nelle sue prime due apparizioni.

In finale, il tennista allenato da Vincenzo Santopadre ha avuto la meglio del serbo Filip Krajinovic col punteggio di 7-5 6-4 in un'ora e 34 minuti.
Le statistiche di Berretto sono particolarmente impressionanti sull'erba: il romano è il quarto giocatore in attività (gli altri tre sono Federer, Djokovic e Murray) a disputare quattro finali consecutive su questa superficie, sulla quale si è aggiudicato 4 dei suoi 7 titoli e ha vinto più dell'82% dei match disputati in carriera.
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Un dato, quest'ultimo, che lo pone nella top 10 all time degli specialisti sui prati e che secondo i bookmakers lo impone come il secondo favorito di Wimbledon alle spalle di Djokovic e davanti a Nadal.
"Ovviamente uno Slam è un'altra cosa, si gioca al meglio dei cinque set, e poi avrò molta pressione addosso. Ma penso che sia normale puntare a vincerlo", ha dichiarato a caldo Berrettini.
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