Il Cavaliere Silvio Berlusconi è deceduto ieri a Milano all'età di 86 anni. Tutte le massime cariche dello stato si sono unite nel cordoglio per la scomparsa dell'ex Presidente del consiglio.
Silvio Berlusconi, figura chiave della politica italiana per oltre tre decenni, ha lasciato un'impronta indelebile sul panorama politico del paese.
"Berlusconi è stato il creatore del bipolarismo italiano, un fenomeno unico nel suo genere. Tuttavia, questo bipolarismo non era basato su diverse opzioni politiche, bensì sulla divisione tra i sostenitori e gli oppositori di Berlusconi", afferma il giornalista Carlo Fusi.
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Sempre secondo Carlo Fusi "la forza di Berlusconi risiedeva nella sua abilità di trasferire la sua influenza nel suo partito, Forza Italia, che per molti anni è stato il principale partito politico italiano. La sua capacità di consolidare il potere e l'influenza all'interno di Forza Italia ha contribuito a rendere il partito un attore dominante nella scena politica italiana".
Ma cosa accadrà ora che Berlusconi non è più presente?
"I dirigenti di Forza Italia si stanno affrettando a prendere misure per definire una nuova leadership e una strategia per continuare l'azione politica del partito. Tuttavia, è difficile immaginare quale potrà essere il futuro di Forza Italia senza la figura di Berlusconi", afferma Fusi.
Il berlusconismo, con la sua unicità, non può essere riprodotto senza il suo fondatore
La sfida per Forza Italia e per la maggioranza di centrodestra attuale è quella di colmare il vuoto lasciato da Berlusconi.
"Berlusconi ricopriva un ruolo di moderatore e di punto di equilibrio. Meloni, Salvini e Tajani, se sarà lui a guidare il partito, dovranno trovare un modo per gestire questa mancanza e preservare l'equilibrio all'interno del centrodestra".
Berlusconi è stato un personaggio estremamente divisivo, forse il più divisivo di tutto il dopoguerra italiano. C'è stato un pezzo di Paese che lo ha amato in modo smodato, spasmodico, mentre un altro pezzo l'ha odiato con forza e veemenza.

Le battaglie contro i giudici, che lo hanno contraddistinto nel corso degli anni, non possono essere dimenticate.
Tuttavia, non si può negare l'eredità politica lasciata da Berlusconi. "Il Cavaliere ha raccolto l'eredità dei partiti della prima Repubblica e ha trasformato il paese attraverso la creazione di un vero e proprio bipolarismo, un'alternanza di governo che non si era mai verificata nei primi sessant'anni di vita pubblica italiana", conclude Fusi.
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