Da oggi, 1° luglio, entrano in vigore diverse novità fiscali in Australia. Il professor Massimiliano Tani analizza le principali.
Con l’inizio del nuovo anno finanziario, il 1° luglio porta con sé una serie di cambiamenti che interesseranno milioni di australiani.
Secondo il professor Massimiliano Tani, professor di finanza alla UNSW Canberra, la modifica più rilevante riguarda la riforma della tassazione sulle plusvalenze (Capital Gains Tax).
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“Il cambiamento più importante è quello relativo alla Capital Gains Tax”, spiega Tani.
Resta ancora da capire come verranno gestiti alcuni casi particolari, come il trasferimento di proprietà in seguito al decesso del proprietario o a un divorzio.Massimiliano Tani
Tra le novità più immediate per i lavoratori c’è il cambiamento nelle modalità di versamento della superannuation.
I contributi non saranno più pagati ogni tre mesi, ma con maggiore frequenza.
“È una misura positiva soprattutto per i dipendenti”, osserva Tani. "Ricevere i contributi sul proprio conto più frequentemente significa che quei fondi iniziano a maturare interessi prima, con un beneficio nel lungo periodo".
Il professor Tani ha commentato anche sulla sostenibilità dei conti pubblici statali.
Secondo recenti dati di S&P Global Ratings, il debito complessivo degli Stati australiani sta crescendo a un ritmo doppio rispetto a quello del governo federale.
“I governi statali hanno dovuto sostenere spese molto importanti, in particolare per le infrastrutture. Si tratta di investimenti che potranno generare benefici economici nel futuro", spiega Tani.
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