"Voglio dire molte grazie agli italiani, a Bologna, all'Università, ai miei colleghi, a chiunque mi abbia sostenuto", ha dichiarato Zaki parlando con l'ANSA dopo il rilascio.
Zaki era da oltre un anno e mezzo in carcerazione preventiva, con le accuse di minaccia alla sicurezza nazionale, incitamento alle proteste illegali, sovversione, diffusione di false notizie, propaganda per il terrorismo.
Punti chiave
- Patrick Zaki è stato arrestato nel febbraio 2020 quando si è recato in Egitto per fare visita alla sua famiglia
- Appena uscito dal commissariato Patrick Zaki ha abbracciato la sorella
- La sua detenzione ha suscitato mobilitazioni da parte della società civile e della politica italiana
La vicenda è stata seguita con attenzione dall'Italia, dove dal momento dell'arresto, nel febbraio 2020, si è sviluppata una vera e propria campagna a favore del trentenne, a cui numerosi comuni hanno conferito la cittadinanza onoraria.
Ma nonostante il sollievo per la notizia della scarcerazione, restano ancora dubbi sul futuro di Zaki, che non è stato assolto dalle accuse e a febbraio dovrà comparire in tribunale.
Ascolta l'intervista a Michele Giorgio, corrispondente dal Medio Oriente per il Manifesto e direttore di Pagine Esteri, rivista online di approfondimento politico e culturale.
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