Libertà di stampa: l'Australia scende al 39° posto, secondo Reporter Senza Frontiere

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Due colossi dominano i mass media in Australia: Nine Entertainment e News Corp Australia, una filiale dell'americana News Corp. Credit: ALAN PORRITT/AAPIMAGE

Quest'anno il tema della Giornata della libertà di stampa era incentrato sul clima, ma i giornalisti ambientali non sono gli unici a rischio. Secondo i nuovi dati di Reporter Senza Frontiere, la capacità della stampa di pubblicare liberamente le notizie è sempre più minacciata dalle autorità di tutto il mondo.


L’Australia è scesa nella classifica sulla libertà di stampa a livello mondiale, passando dal 27° al 39° posto.

La nuova lista di Reporter Senza Frontiere è stata pubblicata in concomitanza con la Giornata mondiale della libertà di stampa lo scorso 3 maggio.

Quest'anno il tema della Giornata della libertà di stampa era incentrato sul clima, che, secondo la giornalista zambiana Kathy Short, significa evidenziare la siccità record che ha colpito l'Africa meridionale.

"Ci troviamo nel mezzo di una crisi ambientale. Il cambiamento climatico sta avendo un impatto sulle vite di milioni di persone nel mondo", ha dichiarato Short.

Qui in Zambia stiamo vivendo la peggiore siccità degli ultimi 20 anni. È importante dare ai giornalisti come me l'opportunità di scrivere di più su storie sull'ambiente.
Kathy Short, giornalista in Zambia

Il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres ha dichiarato che i giornalisti che cercano di attirare l’attenzione sull'ambiente sono sempre più sotto attacco.

"La libertà dei media è sotto assedio... Negli ultimi decenni sono stati uccisi decine di giornalisti che hanno riportato eventi come estrazione mineraria illegale, disboscamento, bracconaggio e altre questioni ambientali", ha dichiarato Guterres.

Nella maggior parte dei casi, nessuno ha subito nessuna conseguenza.

Anche i procedimenti legali vengono usati impropriamente per censurare, mettere a tacere, detenere e molestare i giornalisti ambientali, mentre una nuova era di disinformazione sul clima si concentra sull'indebolimento di soluzioni comprovate, tra cui le energie rinnovabili.
Antonio Guterres, Segretario generale delle Nazioni Unite

I giornalisti ambientali non sono gli unici a rischio di tattiche di censura e danni fisici.

Secondo i nuovi dati di Reporter Senza Frontiere, la capacità della stampa di pubblicare liberamente le notizie è sempre più minacciata dalle autorità di tutto il mondo.

Nel 2023, Reporter Senza Frontiere ha fornito assistenza finanziaria per il ricollocamento a 460 giornalisti provenienti da 62 Paesi dopo che il loro ruolo era diventato a rischio.

Il caporedattore dei contenuti digitali del Council on Foreign Relations, Robert McMahon, afferma che i giornalisti si trovano ad affrontare un "fenomeno dell'esilio".

"Probabilmente si possono indovinare alcuni dei Paesi da cui questi giornalisti sono stati esiliati: Russia, certamente Myanmar, Iran, Afghanistan, solo per citarne alcuni", ha affermato McMahon.

"In particolare, abbiamo visto la Russia dare la caccia ai giornalisti che cercavano di raccontare la verità sull'invasione dell'Ucraina", ha aggiunto.

Nella regione Asia-Pacifico, 26 dei 32 Paesi e territori hanno visto i loro punteggi scendere nel World Press Freedom Index di quest'anno, inclusa l'Australia, che è scesa dal 27° al 39° posto.

L'attuale focus della libertà di stampa in Australia è Julian Assange, che sta combattendo l'estradizione con l'accusa di aver violato l'Espionage Act degli Stati Uniti ottenendo e pubblicando documenti segreti dell'intelligence dell'esercito.

I politici, tra cui il primo ministro Anthony Albanese e il leader dell'opposizione Peter Dutton, hanno criticato l'accusa, suggerendo che rappresenti una grave minaccia alla libertà di stampa poiché tratta le pratiche giornalistiche come crimini.

World Press Freedom Day è stato proclamato per la prima volta dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel dicembre 1993.

La libertà di stampa è un diritto fondamentale che consente agli individui e alle organizzazioni di esprimere, pubblicare e condividere informazioni senza censura o interferenza da parte del governo.

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