Paese strategico per gli equilibri geopolitici del Corno d'Africa e partner importante per l'Italia, il Kenya vive un forte ma anche ineguale sviluppo.
A Nairobi il 60% della popolazione vive negli slum in condizioni di povertà e cronica vulnerabilità "dove mancano i servizi basici per una vita dignitosa come l'accesso all'acqua e ai servizi sanitari", ha raccontato ai microfoni di SBS Italian Vanni De Michele, rappresentante Paese di No-One-Out in Kenya.
Proprio negli slum di Nairobi No-One-Out è impegnata per l'inclusione socio sanitaria ed economica della popolazione.
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"[Molti] giovani delle zone rurali vogliono cercare fortuna, vogliono trovare lavoro, vogliono migliorare la loro condizione di vita e quindi, come visto già in molti altri Paesi del mondo si spostano dalle campagne alla città", ha raccontato De Michele.
"Arrivando in città il lavoro non è una cosa che si trova dall'oggi al domani e quindi si vive un po' di quello che si trova", ha spiegato.
"Facciamo un lavoro continuo di crescita e di supporto a queste comunità — insieme al governo del Kenya, insieme al governo di Nairobi — in modo che possano avere accesso a questi servizi offerti dal [settore] pubblico".
La nostra idea è proprio 'no one out': non vogliamo lasciare fuori nessuno.Vanni De Michele.
"Il Kenya ha acquisito geopoliticamente un ruolo molto strategico per promuovere lo sviluppo e processi di pace all’interno del Corno d’Africa", ha aggiunto.
Tra i numerosi progetti urgenti di No-One-Out in Kenya vi è anche quello di incrementare l’accesso ai servizi di prevenzione della trasmissione mamma-bambino dell’HIV nella Contea di Nairobi.
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