La nostra rubrica dedicata a chi ama e studia la nostra lingua ci porta a Brisbane, a conoscere un'italofila diventata insegnante di italiano, lingua che tiene in allenamento anche attraverso lo yoga.
Scopri altri nostri podcast cliccando qui.
Amanda ha iniziato a studiare l'italiano quando era giovanissima. "Ho studiato per qualche mese prima a distanza, perché io vengo da un piccolissimo paese in Australia e quindi non è che c'era una classe di italiano", ricorda al microfono di SBS Italian.
"Ero da sola che studiavo in una biblioteca con delle cassette e dovevo chiamare una volta alla settimana la mia professoressa di italiano".
A 16 anni è partita per uno scambio a Padula, in Campania, dove è stata ospite di una famiglia italiana.
Il vero punto di svolta è stato quando ho vissuto un anno in Italia come studentessa di scambio e lì mi sono innamorata non solo della lingua, ma anche delle persone e dello stile di vitaAmanda Kennedy
"Per me era molto importante riuscire a capire, partecipare e sentirmi parte della famiglia. È stata una motivazione molto forte", ricorda Kennedy, che successivamente negli anni universitari, ha anche trascorso un anno sabbatico in Italia.

La sua passione per la nostra lingua l'ha portata a diventare insegnante di italiano. "Adesso insegno a Kelvin Grove State College, è una scuola statale molto grande e in centro a Brisbane", racconta.
Recentemente Amanda ha accompagnato un gruppo di studenti e studentesse in Italia, nell'ambito del progetto Italy: StuditaliA Prize, premio conferito ogni anno dal Dipartimento per l'Istruzione Internazionale, in collaborazione con il Consolato d'Italia a Brisbane e la comunità italiana.
"Questo premio permette agli studenti di vivere la lingua in un modo autentico, non solo in classe, ma anche la vita quotidiana", racconta Amanda.
Ho dei ricordi bellissimi di quell'anno all'esteroAmanda Kennedy
Ora Amanda trasmette la sua forte motivazione per l'apprendimento dell'italiano a studenti e studentesse. Ricordando gli inizi della sua esperienza, ricorda di essersi trovata in difficoltà "perché molto spesso mi piace più ascoltare gli altri invece di parlare", riflette.
"Ero una persona molto timida prima e piano piano ho imparato a essere più estroversa".
Ora oltre a far pratica di italiano insegnandolo, leggendo, ascoltando musica e podcast, ha trovato un altro modo per esporsi alla nostra lingua. "Pratico yoga e ascolto le istruzioni in italiano", racconta.

Ascolta SBS Italian tutti i giorni, dalle 8am alle 10am.
Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.
spk_0
Siete in compagnia di SBS Italian, trovate altre storie su SBS.com.au/Italian o scaricate la SBS Radio app.
spk_0
La lingua più bella del mondo.
spk_0
State ascoltando un podcast di SBS in italiano, io sono Magica Fossati. Oggi la nostra ospite della rubrica dedicata a chi studia e ama la lingua italiana, è Amanda Kennedy che è al telefono con me dal Queensland. Buongiorno, ciao Amanda.
spk_1
Buongiorno, buongiorno, grazie mille per l'invito, è un grande piacere essere qui.
spk_0
allora Anticipiamo che tu parli molto bene l'italiano, quello l'abbiamo già capito.
spk_0
Ma sei anche un insegnante di italiano, e hai un nome e cognome che, oddio Amanda potrebbe anche essere italiano, però Kennedy direi proprio di no. Hai origini italiane?
spk_1
No, non ho origini italiane. Kennedy è il cognome del mio marito e sono sposata da qualche anno e quindi ho preso il nome del mio marito e mi piace molto questo nome perché quando ho viaggiato in Italia
spk_1
sembra un nome che ha un po' di potere, perché gli italiani sanno che non sono italiana, però non sanno che conosco la cultura italiana e che ho viaggiato tanto in Italia.
spk_0
Possono pensare che magari tu sia parente del presidente Kennedy. Chi lo sa?
spk_1
Sì sì, qualche volta mi chiedono però subito spiego che è il mio è il nome, cognome del mio marito.
spk_0
Amanda, quando hai cominciato a studiare la lingua italiana e per quale motivo?
spk_1
allora Ho s- cominciato a studiare l'italiano quando avevo 16 anni.
spk_1
E nel 2003 e quindi il vero punto di svolta è stato quando ho vissuto un anno in Italia come studentessa di scambio e lì mi sono innamorata non solo della lingua, ma anche delle persone e dello stile di vita. Vivevo con tre sorelle ospitanti molto vivaci, e
spk_1
um con una madre e padre ospitanti e per me era molto importante riuscire a capire, partecipare e sentirmi parte della famiglia. È stata una motivazione molto forte.
spk_0
Immagino, ma sei arrivata che avevi già imparato un pochino di italiano?
spk_1
Allora ho studiato per qualche mese prima a distanza, perché io vengo da un piccolissimo paese in Australia e quindi non è che c'era una classe di italiano. Ero da sola che studiavo in una biblioteca con delle cassette e dovevo chiamare una volta alla settimana la mia professoressa di italiano.
spk_1
Però devo dire che non ero una studentessa molto brava e quando sono arrivata in Italia sapevo forse contare fino a 10.
spk_1
um Riuscivo a dire mi chiamo Amanda, e poi forse "dov'è il bagno?". Sono arrivata senza la grammatica, e in un periodo direi un po' triste,
spk_1
perché avevo appena perso la mia zia, e quindi è stato un un periodo molto dura, direi. Però, piano piano ogni giorno ho cercato di portare in giro il mio vocabolario, seguivo i discorsi della famiglia e dei miei compagni di classe,
spk_1
e sono riuscita ad avere una bellissima esperienza.
spk_0
Quanti anni avevi e in che parte dell'Italia sei finita?
spk_1
Allora avevo solo 16 anni sono finita in un piccolissimo paese. Si chiama Padula,
spk_1
dove c'è la Certosa, in Campania.
spk_0
Quindi un'esperienza molto diversa, immagino uno shock culturale anche. Quand'è che hai cominciato a pensare: "sto capendo sempre di più, piano piano ce la sto facendo"?
spk_1
allora Dopo forse tre mesi, c'era un un punto forse in piazza con le le sorelle,
spk_1
Dove ho pensato "Ah, sì, sì, sono riuscita a capire di che cosa stanno parlando", oppure forse capivo qualcosa che mia madre ospitante, mi diceva. Forse c'era una volta che,
spk_1
Non ho portato in giro il mio vocabolario verde nella mia borsetta e credevo di capire e di sapere tutto. Però adesso mi rendo conto che non ero ancora molto brava.
spk_0
allora Padula tra l'altro è un posto veramente piccino che si trova in Campania. Come era la cultura per te che arrivavi dall'Australia, com'è stato l'approccio proprio con le persone, con il modo di stare insieme?
spk_1
Devo dire che sono stata molto fortunata con questa famiglia. Sono arrivata e la sorella più grande, doveva cominciare all'università subito. Le altre due,
spk_1
volevano imparare l'inglese. Però alla fine io ero molto... adesso che capisco la parola, testarda, voglio dire che sono stata molto testarda e io ero lì per imparare l'italiano e fare un'esperienza. Le ragazze sono state sempre molto gentili con me e avevo una mamma brava che cucinava quasi ogni giorno a
spk_1
pranzo e il padre andava fuori a lavorare e tornava la sera e mi chiedeva molto spesso: "ma che cosa si mangia in Australia?". E io che non ero abituata a parlare sempre del cibo, non sapevo neanche di scrivere quello che abbiamo mangiato a pranzo. Quindi ho imparato a rispondere alle domande tipo: come stai? Che cosa hai mangiato?
spk_1
che tutti mi chiedevano. E sì, sono stata io adesso ho dei ricordi bellissimi di quell'anno all'estero.
spk_0
Stiamo parlando con Amanda Kennedy che appunto ci racconta la sua storia d'amore con l'italiano, è iniziata molto presto a 16 anni. Quando sei tornata in Australia hai continuato a studiare la nostra lingua?
spk_1
Sì, ho fatto le superiori, um ho fatto HSC in Australia.
spk_1
È andato tutto bene. Poi ho fatto un anno sabbatico, e ho viaggiato di nuovo um per un po' in Italia con la mia amica Marta, e poi ho studiato all'Università di Griffith, e adesso ho il sostegno dell'Italian Language Center, qui a Brisbane, che sono molto bravi, e sì, ho sempre continuato di studiare l'italiano
spk_1
durante questi anni.
spk_0
E sei diventata poi un'insegnante di lingua italiana, dove lo insegni? Sì,
spk_1
adesso insegno a Kelvin Grove State College. Quindi è una scuola statale molto grande e in centro a Brisbane.
spk_0
Fantastico.
spk_0
Devo dire che avere un'insegnante come te che insegna una lingua straniera e l'hai imparata anche lei da zero deve essere una cosa che motiva tantissimo. I tuoi studenti e le tue studentesse prendono esempio dal tuo entusiasmo?
spk_1
Sì, perché anche adesso capisco perché certe cose non [le] capiscono, tipo la grammatica è difficile e dico
spk_1
sempre che se io come una ragazza australiana che non ho genitori, parenti italiani, se posso studiare l'italiano e parlare così, anche voi potete imparare l'italiano, o se non l'italiano anche un'altra lingua. Ma per me l'italiano è la mia lingua preferita, e così
spk_1
voglio pensare che posso dare ispirazione ai miei studenti.
spk_0
E sono sicura che tu lo stia facendo perché sei, tra l'altro vincitrice di un recente premio StudiAItalia, un'iniziativa che esiste in Queensland, che ogni anno premia degli studenti, delle studentesse, eccezionalmente bravi nell'imparare l'italiano...
spk_1
Mamma mia, ma quanti sono stati bravi questi ragazzi che ho portato in Italia.
spk_0
Ecco, tu hai vinto come chaperone, giusto? Quindi l'accompagnavi?
spk_1
Sì, quindi ho fatto StudiAItalia come l'accompagnatrice.
spk_1
um Questo premio permette ai agli studenti di vivere la lingua in un modo autentico, non solo in classe, ma anche la vita quotidiana, cioè gli studenti dovevano andare a scuola ogni mattina e poi pranzavamo insieme al convitto,
spk_1
E il pomeriggio i ragazzi potevano fare, non quello che volevano, però s- abbiamo fatto delle esperienze. Per esempio una ragazza si è iscritta in palestra,
spk_1
Un altro è andato dalla parrucchiera e poi siamo andati, a manda- a spedire una lettera, um in Australia e ha mandato delle cartoline alla sua ragazza, e è stato bellissimo accompagnare questi studenti così bravi, che hanno mostrato agli italiani,
spk_1
um che i i ragazzi australiani sono intelligenti e, sì, ero sempre fiera [di] andare in giro con loro.
spk_0
Eravate appunto tra l'altro in un convitto, l'hai citato prima, a Cividale del Friuli, vero?
spk_1
Giusto, giusto.
spk_0
In provincia di Udine. Senti, Amanda, tanti e tante che stanno ascoltando si staranno chiedendo: ma come ha fatto a imparare l'italiano così bene?
spk_0
Raccontaci se ci sono anche state alcune difficoltà, magari la cosa più difficile che hai dovuto imparare.
spk_1
All'inizio era difficile capire, non solo capire, ma proprio seguire i discorsi, perché forse i ragazzi della mia età facevano discorsi diversi e quindi seguire le conversazioni era difficile.
spk_1
E poi mi sono trovata in difficoltà perché molto spesso mi piace più ascoltare gli altri invece di parlare.
spk_1
E quindi qualche volta è difficile parlare con gli italiani, perché sono così affettuosi e calorosi e non c'è un buco in mezzo dove puoi dire qualcosa perché ti ti vogliono così bene e sì, trovare il posto, il il momento.
spk_1
giusto per dire qualcosa. Quindi ero una persona molto timida prima e piano piano ho imparato a essere più estroversa, diciamo.
spk_0
Ti abbiamo fatto uscire dal guscio, come si dice in questo modo di dire bellissimo.
spk_0
Amanda, e invece adesso come fai a tenerti allenata? Chiaramente insegni l'italiano, quindi per forza di cose lo devi fare, però, non so, magari ascolti ancora musica, leggi dei libri?
spk_1
Aiuta tantissimo.
spk_1
E poi leggo libri in italiano, ogni volta che vado in Italia compro qualche libro, quindi i libri di Fabio Volo, li trovo abbastanza facili da leggere, ascolto podcast come SBS, ascolto la musica, ma una cosa al-, un'altra cosa che faccio è che pratico yoga,
spk_1
E ascolto le istruzioni in italiano. Ah, wow. È anche un altro momento, dove posso rilassarmi e pensare in italiano. Poi dopo che pratico yoga, quindi i miei pensieri continuano ad essere in italiano. Quindi trovare momenti così.
spk_1
E così mi... mi alleno ogni tanto se non ogni giorno, ogni... almeno settimana. Però parlo con i miei studenti in italiano, non per tutto il tempo, però posso praticare l'italiano ogni giorno.
spk_0
Complimenti, si sente che sei veramente bravissima e sono sicura che contagierai tanti studenti e studentesse che magari si sentiranno più motivati a imparare l'italiano.
spk_0
Per concludere spesso facciamo questa domanda ai nostri ospiti, sulla tua espressione o parola italiana preferita.
spk_1
La mia direi che è magari, perché ha tanti significati diversi ed è molto espressiva e se non magari forse,
spk_1
dai, perché cambia completamente a seconda di come lo dici, è proprio tipico anche della comunicazione italiana.
spk_0
E qualcuno dirà: magari potessi parlare come lei in italiano!
spk_1
Sì, grazie.
spk_0
Amanda, è stato un piacere conoscerti, complimenti, congratulazioni e continua così. Grazie mille.
spk_0
Cliccate mi piace, condividete, commentate, seguite SBS Italian su Facebook.





