La crisi in Ucraina ha evidenziato il problema della sicurezza energetica in Italia.
Punti chiave
- Nelle settimane scorse, l'Italia ha concluso un contratto con l'Algeria per l'aumento delle forniture di gas
- Il ministro degli esteri Di Maio e quello della transizione ecologica Cingolani si recheranno tra oggi e domani in Congo ed Angola
- Il presidente del consiglio Mario Draghi non si potrà recare in Africa in quanto è risultato positivo al Covid-19
Con il sempre più probabile stop delle forniture di gas da parte della Russia, il governo italiano ha cominciato a guardare ad altre possibilità per garantire l'approvigionamento energetico necessario per poter mandare avanti l'economia.
Dopo aver siglato un contratto con l'Algeria per un aumento considerevole nelle forniture, che andrebbero a coprire circa un terzo del gas russo, nei prossimi due giorni il ministro degli esteri Luigi Di Maio e quello per la transizione ecologica Roberto Cingolani si recheranno in Congo ed in Angola per cercare di mettere nero su bianco degli ulteriori accordi.
"Il governo sta cercando di rendere l'Italia sempre piu autonoma dal gas russo", afferma il giornalista Carlo Fusi.
"Qualche mese fa Draghi aveva affermato che l'Italia era stata imprudente nell'aumentare la sua dipendenza dal gas russo e adesso è necessario trovare un'alternativa".
Le nuove fonti di approvigionamento, seppur appaiano piu stabili, non sono certamente piu convenienti da un punto di vista economico.
"Il costo delle forniture dai Paesi africani è sicuramente piu alto rispetto al gas russo, ma il governo italiano sta perseguendo un obiettivo politico prima che economico, vale a dire togliere alla Russia l'arma del gas nelle negoziazioni", afferma Carlo Fusi.
Potete riascoltare la nostra intervista con il giornalista Carlo Fusi qui:
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