Dopo aver contribuito a far siglare un cessate il fuoco tra Israele e Hamas, Donald Trump sta cercando di portare a casa un altro successo sul piano diplomatico e d'immagine.
A quasi tre anni dall'invasione russa dell'Ucraina, il presidente statunitense ha parlato telefonicamente con Vladimir Putin, convincendo Mosca a sedersi al tavolo delle trattative.
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Il summit a Riyadh si è tenuto senza Trump e Putin ma soprattutto senza il presidente ucraino Zelensky e senza i rappresentanti dell'Unione Europea, i quali - di fronte all'annuncio del vertice russo-statunitense - il giorno precedente avevano convocato un summit d'urgenza a Parigi.
In Arabia Saudita, i delegati di Mosca e Washington (che sono tornati a dialogare dopo tre anni) hanno deciso di costituire un gruppo di lavoro per tracciare una road map per la tregua in Ucraina.
Zelensky ha rinunciato al ristabilimento delle frontiere dell'Ucraina prima dell'invasioneGiampiero Gramaglia
"Quella che ha in mente Trump è una pace che premia la Russia: chi ha invaso trarrà un vantaggio dalla sua aggressione", spiega il giornalista Giampiero Gramaglia.
"Sarà difficile salvaguardare l'integrità territoriale dell'Ucraina: non ci crede nessuno, neanche l'Europa. Zelensky stesso ha rinunciato al ristabilimento delle frontiere che aveva il Paese prima dell'invasione".
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