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"L'umanità ha una scelta: cooperare o perire"

COP27 Climate Summit

United Nations Secretary-General Antonio Guterres speaks during a session at the COP27 U.N. Climate Summit, Wednesday, Nov. 9, 2022, in Sharm el-Sheikh, Egypt. Source: AP / Peter Dejong/AP/AAP Image

La COP 27 quest'anno si è aperta con l'avvertimento che il nostro pianeta sta “mandando un segnale di soccorso”.


Il vertice dell'Onu sui cambiamenti climatici ha inaugurato il 6 novembre a Sharm El Sheik, nel Mar Rosso, Egitto. Per due settimane i rappresentati di più di 120 Paesi dovranno negoziare un'azione congiunta per il clima cercando di concordare misure per limitare l'aumento della temperatura globale.

Secondo il rapporto provvisorio sullo stato del clima globale nel 2022 diffuso dall'Organizzazione meteorologica mondiale, gli ultimi otto anni sono sulla buona strada per essere i più caldi mai registrati, alimentati da concentrazioni di gas serra in costante aumento e dal calore accumulato. Ondate di caldo estremo, siccità e inondazioni devastanti hanno colpito milioni di persone.

Il Global Climate Report 2022 è stato definito dal segretario generale dell'ONU Antonio Guterres come una "cronaca del caos climatico" e ha avvertito che "l'umanità ha una scelta: cooperare o perire. È un patto di solidarietà per il clima o un patto di suicidio collettivo".

La COP27 si concluderà il 18 di novembre ed i rappresentati di più di 120 Paesi concentreranno le loro discussioni su tre aree principali:

  • Ridurre le emissioni.
  • Aiutare i paesi a prepararsi e ad affrontare il cambiamento climatico.
  • Garantire supporto tecnico e finanziamenti per i paesi in via di sviluppo.

" I dati ci dicono che la concentrazione di gas a effetto serra nell'atmosfera, come l'anidride carbonica o il metano, è continuata ad aumentare e se ci è stato un cambiamento, è stato nella direzione sbagliata", ha spiegato ai microfoni di Radio SBS da Sharm El Sheik Carlo Buontempo, Direttore del Copernicus Climate Change Service presso lo European Centre for Medium-Range Weather Forecasts.

"Uno dei temi più discussi negli ultimi due anni è stato l'aumento in particolare del metano. I segnali a livello di concentrazione di aumento dei gas serra non sono promettenti".

Ed il punto è proprio questo, conclude Buontempo: "fino a che non stabilizziamo queste concentrazioni la temperatura inevitabilmente continuerà ad aumentare."

Uno dei punti più delicati sui quali il summit di quest'anno si concentrerà sarà quello che riguarda le nazioni più vulnerabili e quindi "come compensare gli impatti negativi dei cambiamenti climatici sui Paesi che soffrono degli effetti ma di cui, in buona parte, spesso non sono responsabili" ha spiegato Buontempo.

I Paesi più poveri che partecipano alla COP27 vogliono che le nazioni ricche accettino di fornire finanziamenti — per le cosiddette perdite e danni — per aiutare i Paesi che non possono evitare — o adattarsi — agli impatti dei cambiamenti climatici. L'Unione Europea e gli Stati Uniti si sono finora opposti a tali appelli, temendo l'aumento dei costi.

L' Organizzazione Mondiale della Sanità prevede che tra il 2030 e il 2050 il cambiamento climatico provocherà circa 250mila morti in più all’anno a causa della malnutrizione, di malattie come malaria e diarrea e dello stress da caldo.

Lo stesso rapporto dell'OMS mette stima che entro il 2030 i costi dei danni diretti alla salute del cambiamento climatico saranno tra i 2 e 4 miliardi di dollari l’anno.

Un nuovo rapporto di Caritas Australia ha rilevato che il cambiamento climatico è la preoccupazione principale per i due terzi degli australiani intervistati, superando questoni globali come i conflitti armati o il COVID-19.

"Nove australiani su 10 pensano che i maggiori inquinatori dovrebbero pagare per l'impatto del cambiamento climatico" spiega Kirsty Robertson, amministratrice delegata di Caritas Australia.

"I piccoli stati insulari del Pacifico hanno contribuito per meno dell'1%, lo 0,5% alle emissioni mondiali di gas serra. Eppure sono quelli che al momento facendo più fatica a far fronte all'impatto dei cambiamenti climatici", ha affermato Robertson.

Kirsty Robertson ha spiegato anche che la ricerca di Caritas ha rilevato che tre quarti degli australiani ritengono che il Governo Federale dovrebbe fare di più per mitigare gli effetti del cambiamento climatico

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