Mancano una decina di giorni all'arrivo dei Maneskin che in Australia hanno previsto quattro date: il 20 a Brisbane, il 22 a Sydney e poi il giorno successivo, il 23, a Melbourne per finire ad Adelaide il 25: un vero e proprio tour de force, con l'entusiasmo che sembra alle stelle ed i biglietti esauriti da mesi.
Alcuni giorni fa la band romana ha trionfato agli MTV European Music Awards, con due premi: Best Italian Act, e Best Rock, quest'ultimo prevalendo su gruppi storici quali Arctic Monkeys, Foo Fighters, The Killers, Metallica e Red Hot Chilli Peppers.
Ma non a tutti i Måneskin piacciono: il maestro Riccardo Muti, ad esempio, si è sfogato denunciando come la cultura in Italia stia "attraversando un periodo ancora più drammatico verso il basso" con i media che non parlano di Verdi ma "dei rapper, dei Maneskin o Maneskot".
Sui nostri canali social e nel programma in diretta oggi abbiamo chiesto quali siano le emozioni in Australia alla vigilia dei quattro concerti dei Måneskin: c'è chi ci chiede "Perché a Perth no?", chi non ci andrebbe neanche se pagato e chi non vede l'ora.
Ascolta il nostro dibattito, a cui ha partecipato anche il musicologo Jacopo Tomatis, con il quale abbiamo tentato di capire il segreto del successo internazionale della band romana.
E poi c'è la signora Anna che ci canta "'O sole mio", perché la musica è bella. Tutta.
Quello che i Måneskin fanno è già stato sentito, però io credo che il loro punto di forza sia farlo oggi, parlando ad una generazione nuova.Jacopo Tomatis, musicologo
Ascolta SBS Italian tutti i giorni, dalle 8am alle 10am.
Seguici su Facebook, Twitter e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.




