Punti chiave:
- La parlamentare liberale Moira Deeming ha evitato l’espulsione, venendo sospesa dal suo partito per nove mesi
- Il leader dell’opposizione del Victoria John Pesutto aveva chiesto la sua espulsione e ora la sua leadership ne esce danneggiata
- Deeming aveva partecipato alla marcia contro i diritti transgender a cui era intervenuto un gruppo di neo-nazi
Ieri il leader dell’opposizione John Pesutto ha convocato i membri del partito liberale del Victoria per decidere sulla espulsione della controversa parlamentare Moira Deeming.
Deeming si è ritrovata al centro di una feroce controversia per aver organizzato e partecipato alla manifestazione "Let Women Speak" lo scorso 18 marzo, a cui hanno partecipato anche una trentina di neo-nazi.
I manifestanti di estrema destra si sono esibiti in saluti nazisti alle porte del parlamento del Victoria, scene poi descritte dal premier Daniel Andrews come “vergognose e vili”.
A seguito delle pressioni della comunità ebraica, il leader dell'opposizione statale John Pesutto aveva presentato una mozione per l'espulsione di Moira Deeming, senza però aver fatto i conti con le spaccature interne del partito.
Deeming infatti ha trovato manifestazioni di sostegno all’interno del partito ed una soluzione di compromesso che ne salva la carriera all’interno dell’opposizione liberale: anziché l'espulsione, una sospensione di nove mesi.
A favore di Deeming si sono levate non solo voci all’interno del partito liberale statale, ma anche dalla Australian Christian Lobby. A livello federale, la senatrice Sarah Henderson ha fatto opera di lobby con Pesutto per evitare l’espulsione.
Matteo Vergani è senior lecturer alla Deakin University, specializzato in crimini d’odio ed estremismo. Ai microfoni di SBS Italian ha raccontato i motivi della spaccatura interna del partito liberale del Victoria.
Ascolta il suo intervento cliccando il tasto 'play' in alto
Ascolta SBS Italian tutti i giorni, dalle 8am alle 10am.
Seguici su Facebook, Twitter e Instagram
o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.




