Mentre l'ONU chiede nuovi sforzi diplomatici per favorire una de-escalation della situazione in Medio Oriente, continuano le preoccupazioni per la situazione umanitaria nella Striscia di Gaza e per la stabilità dell'intera regione.
Scopri altri nostri podcast cliccando qui.
Le tensioni in Medio Oriente sono tornate in primo piano sulla scena internazionale durante l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite in corso a New York.
A dominare il dibattito sono il confronto tra Stati Uniti e Iran, dopo le nuove minacce rivolte da Donald Trump a Teheran, e la guerra a Gaza.
Nel corso dei lavori, il segretario generale dell'ONU António Guterres ha invitato i leader mondiali a intensificare gli sforzi diplomatici per favorire una de-escalation del conflitto e rilanciare il dialogo nella regione.
Nel corso degli interventi all'ONU, il presidente francese Emmanuel Macron ha criticato quella che ha definito "l'inazione" della comunità internazionale di fronte alla crisi umanitaria nella Striscia di Gaza, sottolineando gli ostacoli all'arrivo degli aiuti umanitari.
A margine dell'Assemblea si è discusso anche del piano di ricostruzione per Gaza presentato da Trump e dal suo cosiddetto "Consiglio per la Pace".
Di questi temi abbiamo parlato con Michele Giorgio, corrispondente da Gerusalemme per Il Manifesto, partendo da un aggiornamento sulla situazione nella Striscia di Gaza alle porte dell'inverno e sullo stato degli sforzi diplomatici in corso.
Clicca sul tasto "play" in alto per ascoltare l'intervento di Michele Giorgio
Ascolta SBS Italian tutti i giorni, dalle 8am alle 10am.
Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.





