L'Assemblea generale dell'ONU ha votato una risoluzione che chiede l'immediato cessate il fuoco umanitario nella Striscia di Gaza.
La mozione è passata nonostante il voto contrario degli Stati Uniti, che già venerdì avevano fatto pesare il loro diritto di veto e avevano bloccato un'analoga iniziativa del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.
"Il voto rappresenta uno schiaffo diplomatico nei confronti di Washington, ma la risoluzione del Consiglio di sicurezza sarebbe stata vincolante, mentre quella dell'Assemblea non lo è", spiega il giornalista Giampiero Gramaglia.
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Intanto l'amministrazione Biden ha richiamato Israele al rispetto delle convenzioni internazionali, dopo che un'inchiesta del Washington Post ha portato alla luce l'uso di proiettili al fosforo contro i civili nel sud del Libano da parte dell'esercito con la stella di David.
Lo stesso presidente USA ha riconosciuto che Tel Aviv sta perdendo il consenso e l'appoggio dell'opinione pubblica internazionale.
Le elezioni statunitensi non si giocheranno sulla guerra in UcrainaGiampiero Gramaglia
Nella stessa giornata, Biden ha ricevuto alla Casa Bianca il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Washington ha confermato il suo sostegno a Kiev e si è impegnata a far sbloccare entro Natale un nuovo pacchetto di aiuti militari.
Tutto ciò nonostante l'ostruzionismo dei repubblicani, motivati anche dall'avvicinarsi delle elezioni presidenziali in programma tra circa 10 mesi.

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