Mercato del vino, Francia e Italia approfittano dei dazi cinesi sui prodotti australiani

A wine glass filled with red wine at Pin Oak Beer & Wine bar in Melbourne, Wednesday, August 19, 2020. China has launched an investigation into whether Australian winemakers are flooding the country with cheap wine and drowning out local producers.

Source: AAP Image/James Ross

Tra maggio del 2020 e maggio del 2021, le esportazioni di vino australiano in Cina sono crollate del 98%, passando da 8 milioni di bottiglie al mese ad appena 143.000.


Come molti altri settori dell'economia, anche quello della compravendita del vino ha subito un forte impatto a causa della pandemia.

Sono stati infatti molti i cambiamenti che hanno influenzato il mercato vitivinicolo a livello internazionale.


Punti chiave

  • Il mercato mondiale del vino si è contrato del 7% nello scorso anno
  • A causa dell'introduzione di dazi doganali, le esportazioni di vino australiano in Cina sono crollate del 98%
  • Le importazioni di vino francese ed italiano in Cina sono aumentate rispettivamente del 42% e del 30%

"Nei cinque anni che hanno preceduto la pandemia, il mercato delle importazioni globali di vino andava crescendo ad un tasso medio del 5% annuo, mentre nel 2020 il mercato ha subito una contrazione del 7%" afferma Denis Pantini, responsabile dell'Osservatorio Wine Monitor di Nomisma, a SBS Italian.

"A subire il maggior impatto sono stati i piccoli distributori che si concentravano sulla vendita ai ristoranti e wine bar, mentre gli operatori della grande distribuzione sono riusciti ad attutire meglio il colpo".

In Australia, l’evento di maggior impatto per il settore è stata l’introduzione di forti dazi doganali da parte della Cina sui vini australiani.

"Nel maggio del 2020 l'Australia ha esportato, grazie ad un accordo di libero scambio, 8 milioni di bottiglie di vino in Cina. Nel maggio del 2021, il numero di bottiglie esportate è stato di 143.000, un crollo del 98%" afferma Denis Pantini.

"I produttori francesi, che dominavano il mercato cinese prima dell'Australia, hanno immediatamente approfittato di questa situazione, aumentando la loro esportazione di vini in Cina del 42%"

"I produttori italiani, che invece hanno sempre giocato un ruolo marginale in Cina, sono riusciti ad aumentare le proprie esportazioni del 30%".

Riascolta l'intervista a Denis Pantini, responsabile dell'Osservatorio Wine Monitor di Nomisma:

Le persone in Australia devono stare ad almeno 1,5 metri di distanza dagli altri. Controllate le restrizioni del vostro stato per verificare i limiti imposti sugli assembramenti. 

Se avete sintomi da raffreddore o influenza, state a casa e richiedete di sottoporvi ad un test chiamando telefonicamente il vostro medico, oppure contattate la hotline nazionale per le informazioni sul Coronavirus al numero 1800 020 080.

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