"Mia moglie Rita è australiana, ci eravamo conosciuti nel 1986 perché entrambi lavoravamo per l'Alitalia. Ci siamo sposati nel 1988 e da allora ogni anno venivamo regolarmente down under. Ma non ci siamo trasferiti qui per sua volontà, anzi", racconta Claudio Bosca a SBS Italian.
"Lei si sente molto italiana ed entrambi abbiamo l'Italia nel cuore, per cui ci trasferimmo in Australia per altri due motivi, ovvero perché mi fu data la possibilità di diventare manager dell'Alitalia a Sydney e per offrire più opportunità ai nostri figli".
Clicca il tasto 'Play' in alto per ascoltare la prima parte della storia di Claudio Bosca

Nel momento in cui l'Alitalia ha deciso di chiudere i ponti con l'Australia, i coniugi Bosca si sono dovuto reinventare: Rita è passata alla Qantas, mentre Claudio è stato assunto dall'ICE, l'istituto per il commercio con l'estero.
"Peccato che tre anni dopo il nostro trasferimento a Sydney l'Alitalia abbia deciso di chiudere i ponti con l'Australia. Per me il salto di carriera non è stato un grosso cambiamento, se non per il fatto che l'impiego con l'ICE fosse molto meno stressante rispetto al precedente", ammette Claudio.
Il lavoro con l'istituto italiano per il commercio con l'estero è stato molto gratificanteClaudio Bosca
"Non posso dire di provare nostalgia dell'Italia, ma mi manca Roma e mi manca la possibilità di girare l'Europa con un'ora di volo. Ma la mia famiglia e la mia vita sono in Australia e io sto bene qui".
"Ho dedicato la mia vita alla crescita professionale, ma penso di essere riuscito a trovare un equilibrio tra lavoro e vita privata e non ho rimpianti", aggiunge Claudio, che ha avuto una figlia da una prima moglie e che ha mantenuto con la primogenita, Ivana, un ottimo rapporto.
Ascolta SBS Italian tutti i giorni, dalle 8am alle 10am.
Seguici su Facebook, X e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.




