Le "Tracce" di Michelangelo Russo, tra note e cera d'api

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Un'opera di Michelangelo Russo.

Fino al 16 settembre, al Fortyfive Downstairs di Melbourne, saranno esposte le opere del poliedrico artista molisano, che vive in Australia da 20 anni.


Michelangelo Russo ha sempre avuto l'istinto della pittura, "tanto che mia madre mi mandò in bottega da un'artista locale perché imbrattavo la casa", racconta ai microfoni di SBS Italian.

Da più di cinquant'anni, Russo si esprime attraverso la musica, la scultura e la pittura.

Nato a Campobasso nel 1962, e dopo esser passato per mezza Europa, Russo si è stabilito da più di vent'anni in Australia, Paese che ama "per i suoi colori assoluti".

La sua mostra, "Tracce", aperta fino a sabato 16 settembre al Fortfive Downstairs di Melbourme, permette ai visitatori di apprezzare più di trent'anni di lavori.

L'encausto mi dà la possibilità di andare alla ricerca della gradazione cromatica che voglio, dato che sono io a deciderne l'intensità.
Michelangelo Russo

Tra le varie tecniche utilizzate da Michelangelo spicca l'encausto, che prevede l'utilizzo della cera d'api assieme ai pigmenti.

Alla domanda su quali sensazioni gli diano arti apparentemente distanti come musica e pittura, Michelangelo è sibillino: "La prima nutre la mia anima sociale, mentre nella seconda soddisfo il Michelangelo più solitario".

Clicca "play" in alto per ascoltare l'intervista a Michelangelo Russo

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