Punti chiave
- Si sono tenute martedì 8 novembre le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti
- Con queste elezioni, si è rinnovata completamente la Camera, e si sono eletti 35 nuovi senatori
- I risultati definitivi saranno disponibili a dicembre, dopo il ballottaggio in Georgia
Si sono da poco concluse le elezioni di Mid Term negli Stati Uniti, indette ogni due anni per eleggere i nuovi 435 membri della Camera dei Rappresentanti.
Per quanto riguarda i senatori, invece, solo una parte va alle urne, dato che restano in carica sei anni. In questa tornata erano 35 i nuovi senatori eletti.
Cadendo nel bel mezzo del mandato presidenziale, però, queste elezioni sono anche usate per capire la temperatura politica presente negli Stati Uniti, e conseguentemente usate come cartina al tornasole dell'operato del presidente in carica, preparando la strada alle elezioni presidenziali successive.
Questa volta le previsioni parlavano di Tsunami rosso, di grande vittoria dei cosiddetti MAGA Voters, i supporters di Trump e del motto "Make America Great Again".
I numeri provvisori (quelli definitivi si avranno a dicembre dopo il risultato del ballottaggio in Georgia) parlano invece di un grande equilibrio.
In altre parole, gli americani sembrano non aver ripudiato Biden, anche se la seppur minima avanzata repubblicana renderà ancora più difficile la vita del presidente.
SBS Italian ha parlato con l'ex direttore dell'Ansa ed esperto di politica statunitense, Giampiero Gramaglia, con il quale abbiamo analizzato il voto e cercato di capire gli scenari futuri, sia per il Partito Democratico che per quello Repubblicano.
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