Lunedì la polizia ha arrestato 19 ultras di Milan e Inter con accuse che vanno dall'estorsione allo spaccio con l'aggravante - nel caso della curva nerazzurra - dell'associazione mafiosa.
Secondo la Procura, i capi delle due tifoserie avevano stabilito un'alleanza criminale per spartirsi le attività illegali che ruotano attorno al mondo del calcio: dal controllo dei parcheggi all'esterno di San Siro agli ingressi abusivi nello stadio Meazza, fino al controllo dello spaccio di droga nelle curve e alle pressioni nei confronti delle società, dei calciatori e degli allenatori per ottenere biglietti gratuiti.
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Le indagini hanno avuto un'accelerata dopo l'omicidio di Antonio Bellocco, il 36enne ultrà dell'Inter erede di una delle più potenti famiglie ndranghetiste, ucciso il mese scorso per un regolamento di conti all'interno alla curva nerazzurra.
L'inchiesta ha portato polizia e guardia di finanza a ricostruire i traffici della galassia ultrà all'ombra della Madonnina e la maxi operazione si è conclusa con il fermo di alcuni tra i maggiori esponenti del tifo organizzato dei club milanesi.
Che i rapporti tra le grandi società e la tifoserie organizzate non fossero sempre limpidi e anche fossero spesso i club ad essere sotto scacco degli ultras, era diventato di dominio pubblico nel 2018, quando la corte di Appello di Torino aveva condannato alcuni capi dei Drughi per associazione per delinquere.
A differenza di quanto accaduto in quell'occasione, in questo caso le due società non solo non hanno denunciato le attività e le ingerenze dei tifosi, ma dall'inchiesta emergerebbero rapporti molti stretti tra alcuni tesserati e i capi ultras, come Javier Zanetti, Simone Inzaghi e ex come Marco Materazzi.
Trema tutto il gotha del calcioAndrea Eusebio
Inter e Milan si sono resi disponibili a collaborare con gli inquirenti, per fornire qualsiasi documentazione e informazione venga richiesta. Ma il quadro che emerge parla di "alcune carenze organizzative" dell’Inter nella "gestione dei rapporti con la tifoseria".
Pertanto cosa rischiano le due società milanesi, sul piano sportivo e non? Lo abbiamo chiesto al giornalista Andrea Eusebio, direttore di Alanews.

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