Per la prima volta il torneo si disputa nell'emisfero australe, per la prima volta sono due le nazioni ospitanti (Australia e Nuova Zelanda) e per la prima volta la fase finale della competizione è allargata a 32 squadre.
Tra queste figura anche l'Italia, che è inserita nel girone G e che esordirà lunedì prossimo ad Auckland contro l'Argentina.
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Le Azzurre si presentano nuovamente alla fase finale di una Coppa del Mondo dopo l'exploit di quattro anni fa in Francia, quando si qualificarono per gli ottavi di finale e contribuirono a far accendere i riflettori del grande pubblico su questo sport.
Sport che viceversa è già molto popolare in Australia, anche grazie alle prestazioni delle Matildas, che puntano per la prima volta alle semifinali di un Mondiale dopo una serie di eliminazioni ai quarti.

"Tutte le partite sono sold out e la gente si riunirà per vedere gli incontri nei pub", racconta Erika, grande appassionata di calcio (e tifosa dell'attaccante azzurra di Cristiana Girelli) che vive a Brisbane, dove le Matildas disputeranno una partita nella prima fase.
"Personalmente sono in fibrillazione, ma la febbre ha contagiato anche amiche che non conoscono neanche le regole del gioco", aggiunge.
Non è più solo il gioco degli Stati Uniti, la qualità delle squadre europee è cresciuta e anche l'Australia può vincere. Sono in fibrillazione!Erika, appassionata di calcio di Brisbane
Secondo i bookmakers, la nazionale di calcio australiana è la sesta favorita alle spalle di Stati Uniti, Inghilterra, Spagna, Germania e Francia.
Proprio la Francia è stata battuta dalle Matildas nell'ultima amichevole pre-Mondiale, quella disputata giovedì scorso a Melbourne e che ha riempito lo stadio di Docklands con oltre 50mila spettatori.
Molti di più sono attesi dopodomani a Sydney, quando ci sarà il tutto esaurito e i paganti saranno 80mila, un record per il calcio femminile Down Under.
"Io e mia figlia andremo a vedere tutte le partite in programma a Melbourne, tra le quali Nigeria-Canada e Marocco-Germania", racconta Sandra.
Sua figlia Astrid ha avuto la possibilità di allenarsi con le ragazze della Roma femminile, ed è talmente appassionata da aver trascinato la madre anche a Sydney, pur di vedere alcune amichevoli delle Matildas. "È la vita di una soccer-mom", aggiunge.
E se per gli australiani la Coppa del Mondo femminile significa poter seguire il calcio sognando uno storico trionfo, per gli italiani agli antipodi vuol dire vedere la Nazionale impegnata in un grande evento globale, dopo le delusioni collezionate dell'ultimo decennio dai colleghi uomini.
"Ho seguito allo stadio l'amichevole tra Australia e Francia e devo dire che l'atmosfera era incredibile. Seguirò i Mondiali perché finalmente avremo modo di vedere le Azzurre: almeno loro si sono qualificate", chiosa sarcasticamente Simone.



