Alcuni annunci di lavoro da casa sono troppo belli per essere veri, specialmente se promettono guadagni facili e rapidi. Sempre più spesso, specialmente tra i più giovani, appaiono tentativi di reclutare i cosiddetti “Money Mules”.
Il "money muling" è una tecnica utilizzata dai gruppi criminali organizzati per accedere al conto bancario di qualcuno, in cambio di un pagamento anticipato una tantum. Il conto viene quindi "preso a prestito" per ricevere o trasferire denaro su altri conti.
Secondo Tim Stainton della polizia federale australiana, il ciclo viene ripetuto diverse volte, così da rendere quei fondi sempre meno tracciabili.
I potenziali "money mules" vengono contattati di persona oppure online, su piattaforme che comprendono TikTok, Snapchat e WhatsApp.
In questi giorni la polizia federale australiana ha lanciato una campagna di sensibilizzazione in sette lingue, in 39 università, preoccupata che gli studenti internazionali non abbiano familiarità con le leggi penali in Australia.
L'iniziale isolamento di chi arriva dall'estero per studiare in Australia, assieme alla responsabilità che si avverte verso le famiglie di provenienza, porta queste persone ad essere particolarmente vulnerabili alle tentazioni di un guadagno cospicuo e rapido.
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