La psicologa Monica Bormetti ci accompagna alla scoperta dei meccanismi che ci incollano ai dispositivi digitali a suon di like, email e notifiche.
Psicologa, coach, autrice e divulgatrice di benessere digitale, Bormetti ha fondato la prima start up italiana che si occupa di digital detox e cultura digitale al lavoro.
Appassionata di comunicazione digitale fin dall'adolescenza, ha testato sulla sua pelle gli effetti negativi della dipendenza da smartphone in un viaggio in Indonesia.
Al suo ritorno, ha scritto un libro sulla sua esperienza, per aiutare le persone a riconoscere i meccanismi che le app usano per incollarci agli schermi e ai social media.
Esistono dei meccanismi psicologici che vengono attivati nel nostro cervello dalle notifiche, che ci portano ad usare in modo irrazionale ed incontrollato gli strumenti digitali che abbiamo, ormai, sempre in manoMonica Bormetti
Come si combattono questi meccanismi inconsci e come si può trovare un sano equilibrio tra digitale ed analogico?
A queste domande cerca di dare una risposta il progetto smartbreak.it, che Bormetti fonda nel 2017 con l'obiettivo di favorire un uso consapevole della tecnologia e favorire dei periodi di digital detox.
"Durante i detox retreat ci troviamo nella natura e ritiriamo i cellulari per vivere qualche giorno di distacco, e poi studiamo dei piccoli cambiamenti per vivere al passo coi tempi ma in modo equilibrato e sostenibile", ha raccontato Monica Bormetti al microfono di SBS Italian.

"Uno dei drammi della società moderna è l'uso sconsiderato della mail e delle conference call, che in alcuni casi intossicano l'ambiente di lavoro".
Nel libro "Egophonia. Gli smartphone fra noi e la vita", Bormetti non si limita a spiegare i meccanismi trappola che si celano dietro i comportamenti negativi, ma fornisce una serie di consigli pratici da mettere in pratica.
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