Antonio Mumolo è il fondatore dell'associazione Avvocato di Strada, che offre patrocinio legale gratuito a chi è senza dimora in oltre 50 città Italiane.
L'avvocato Mumolo, che è anche consigliere regionale in Emilia Romagna per il Partito Democratico, parla di come non solo il reddito di cittadinanza, ma anche altri diritti di base quali sanità e anche il diritto di voto siano legati al concetto di residenza.
E se un cittadino si trova ad aver perduto la residenza, va a perdere l'accesso proprio a quei diritti che vengono considerati inalienabili.
"Senza residenza in Italia si è invisibili e non si esce dalla strada", spiega Mumolo.
Per questo motivo ci sono in molti comuni degli indirizzi "fittizi", vie e civici inesistenti, in cui si dà la residenza a chi è senza fissa dimora.
Ad esempio a Roma l'indirizzo fittizio è via Modesta Valenti, a Firenze via Lastrucci, a Bologna via Mariano Tuccella. In altre città via Senza Nome, via della casa comunale. "Questa possibilità esiste da oltre vent'anni".
Molti sindaci però, continua Mumolo, non istituiscono un indirizzo fittizio per evitare di fornire una residenza ai senza fissa dimora all'interno del proprio comune, dovendosene poi assumere le responsabilità e gli oneri legati ai servizi da erogare loro.
Sullo stesso argomento

Reddito di Cittadinanza e il bicchiere mezzo pieno




