Mentre continua il dibattito tra Hanson e Albanese sulla violenza politica, un nuovo sondaggio di The Guardian conferma, seppur solo parzialmente, l’ascesa di One Nation, in seguito alla vittoria a Secret Harbour.
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Le accuse della leader di One Nation, Pauline Hanson, al primo ministro Anthony Albanese di fomentare la violenza politica, in seguito ad alcune sue dichiarazioni di domenica 30 agosto, continuano a fare discutere.
L’ultima a inserirsi nel dibattito è stata la procuratrice generale Michelle Rowland.
"Rowland ha riconosciuto che il livello di minacce contro i politici in Australia, in particolare le donne, è in aumento, però ha invitato Hanson a riflettere sul proprio comportamento e su quello del suo partito", spiega l’esperto di politica australiana Paul Scutti.
Ascolta l'intervento di Paul Scutti cliccando sul tasto "play" in alto
Sempre domenica 30 agosto, il candidato di One Nation Luke Herdegen ha vinto le elezioni suppletive di Secret Harbour, a sud di Perth, seggio considerato una roccaforte del partito laburista, confermando l’ascesa dell"'onda arancione".
A tal riguardo, sono molto interessanti i risultati dell’ultimo sondaggio nazionale realizzato da The Guardian sulle preferenze politiche degli australiani, condotto su un campione di 1.000 cittadini.
Il sondaggio sembra confermare le difficoltà del governo, però ci sono anche segnali non troppo chiari per quanto riguarda One Nation. In generale, fotografa un clima di pessimismo nel Paese.Paul Scutti, esperto di politica australiana
In base a questo sondaggio, "il Partito Laburista avrebbe perso cinque punti nel voto primario nell’arco di appena un mese, scendendo al 26%, lo stesso livello registrato dalla coalizione", spiega Scutti.
"One Nation è sceso al 23% del voto primario, quindi cinque punti in meno rispetto al picco del 28% registrato a maggio. Sebbene in calo, comunque mantiene livelli di consenso elevati", prosegue.
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