"Catastrofe","inferno sulla terra" sono alcune delle espressioni utilizzate nelle ultime ore dai massimi rappresentanti delle Nazioni Unite nel descrivere le conseguenze del conflitto che da oltre due mesi è in atto tra Israele e Hamas.
Secondo il capo dell'Organizzazione mondiale della sanità Tedros Adhanom Ghebreyesus, nella striscia di Gaza "l'impatto del conflitto sulla salute è catastrofico".
Ascolta il nostro aggiornamento con il corrispondente per il Medio Oriente e giornalista per il Manifesto Michele Giorgio, cliccando sul tasto 'play' in alto
Il Segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha criticato la "paralisi" in cui l'organismo da lui diretto è ridotto, con "l'autorità e la credibilità del Consiglio di Sicurezza" "seriamente compromesse".
Più volte criticato da Israele per la sua mancanza di imparzialità, Guterres descrive una situazione che si sta trasformando "in una catastrofe con implicazioni potenzialmente irreversibili per i palestinesi nel loro complesso e per la pace e la sicurezza nella regione".
Questa escalation è l’ultima di un lungo conflitto tra Hamas e Israele.
Hamas è un gruppo politico e militare palestinese che ha accresciuto il suo potere nella Striscia di Gaza dalla sua vittoria alle elezioni politiche del 2006.
L’obiettivo dichiarato di Hamas è la formazione di uno Stato palestinese, a cui si unisce il rifiuto di riconoscere il diritto all’esistenza di Israele.
Hamas nel suo complesso è stata dichiarata un’organizzazione terroristica da diversi Paesi, tra cui l’Australia, il Canada, Il Regno Unito e gli Stati Uniti.
In alcuni Paesi solo l’ala militante è stata dichiarata gruppo terrorista.
L’ONU invece non ha condannato Hamas nella sua totalità come organizzazione terroristica, a causa della mancanza di sostegno della maggioranza deglii Stati membri durante una votazione nel 2018.
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