L'edizione 2024 degli Oscar non ha portato nessun premio né all'Italia, né all'Australia. A sentire chi ci ascolta, però, l'assegnazione dei premi quest'anno, seppur prevedibile, è stata giusta.
In questo podcast ascoltatori e ascoltatrici di SBS Italian condividono le loro impressioni sulla cerimonia, assieme alla nostra corrispondente per le arti e per il cinema dall'Italia Sandra Bordigoni.
Le previsioni della vigilia sono state quasi tutte rispettate con il trionfo di Oppenheimer, che agli Oscar stravince contro il rivale improbabile di questo 2023, Barbie: due film che hanno segnato il botteghino a livello mondiale con incassi enormi (quasi un miliardo di dollari statunitensi per Oppenheimer e quasi uno e mezzo per Barbie), risultati che nell'epoca dello streaming e delle sale cinematografiche troppo spesso vuote o quasi sono ancora più impressionanti.
Come ogni anno agli Oscar il racconto dei film e dei protagonisti del cinema si è spostato altrove: oltre alla stroncatura in diretta da parte dell'ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump verso il conduttore della serata Jimmy Kimmel, non sono mancati diversi riferimenti all'attualità, in particolare ai conflitti in corso a Gaza ed in Ucraina.
Sara da Hobart si è detta particolarmente felice del premio conferito a "20 giorni a Mariupol", primo Oscar della storia per l'Ucraina, mentre per Sandra Bordigoni uno dei premi più memorabili è stato quello a Da'Vine Joy Randolph, miglior attrice non protagonista per "The Holdovers".
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