È uscito il 27 marzo 2026 “Cielo e sfacelo”, il terzo album de L’Albero, nome d’arte di Andrea Mastropietro, un album che prende ispirazione anche "dalla psichedelia straniera in lingua italiana degli anni 70".
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Cielo e sfacelo è il titolo della terza fatica in studio di Andrea Mastropietro alias L'Albero. Nove tracce dal sapore anni 70 che cercano di raccontare le incertezze dei nostri giorni. Parlare di oggi con i toni di ieri, questa la sfida del cantautore fiorentino classe 1983.
“Il gioco di parole che poi ho scelto come titolo del disco mi è venuto in mente in maniera casuale, poi è stato sorprendente scoprire che non era mai stato utilizzato nella musica italiana", ha confessato L'Albero ai microfoni di SBS Italian.
Questa espressione descrive bene l’album: la posizione intermedia tra le difficoltà che tutti troviamo in questo mondo di oggi e il desiderio irrinunciabile di dedicarsi anche a qualcosa di più immateriale e guardare di più al sogno e all’immaginazione.L'Albero aka Andrea Mastropietro
L'Albero ha anche descritto la sua era musicale di riferimento: “Tra le mie influenze musicali ci sono sicuramente gli anni 70, anzi direi che quello è l’unico modo che conosco per mettere in musica i miei pensieri. In questo disco c’è tanto Lucio Battisti, che ha lasciato un’eredità importantissima ed è sempre presente nei miei riferimenti", ha chiarito L'Albero.
Ma non finisce qui, perché in Cielo e sfacelo c'è anche spazio per influenze più sperimentali: "Ho preso spunto anche da Claudio Rocchi, a quella declinazione della psichedelia straniera fatta in lingua italiana, ma anche agli Equipe 84 di Maurizio Vandelli o i Ribelli di Demetrio Stratos”, ha concluso.
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