Pauline Hanson, leader di One Nation, ha tenuto mercoledì il suo primo discorso al National Press Club. Nel suo intervento ha preso di mira il multiculturalismo, l'immigrazione e i media, affrontando anche temi sociali ed economici.
Scopri altri nostri podcast cliccando qui.
"Hanson ha detto che l'Australia dovrebbe essere una società monoculturale e ha promesso un drastico taglio all'immigrazione, collegando questo tema alla crisi abitativa", spiega l'esperto di politica australiana Paul Scutti.
Ascolta l'intervento di Paul Scutti cliccando sul tasto "play" in alto
Sui media, la leader di One Nation "ha detto che abolirebbe SBS e riformerebbe profondamente la ABC", prosegue Scutti.
In ambito sociale, "ha attaccato i diritti delle persone transgender, promettendo di licenziare il commissario contro le discriminazioni sessuali e proponendo di vietare l'aborto dopo le 20 settimane di gravidanza", spiega Scutti.
La senatrice del Queensland "ha inoltre attaccato le recenti riforme fiscali del governo laburista, le politiche ambientali e la transizione alle rinnovabili", prosegue Scutti.
E proprio sui temi economici Hanson è stata contestata durante il discorso. "È venuto giù un cartellone, rivendicato dal gruppo attivista GetUp!, che ricordava come Pauline Hanson abbia votato contro le tutele dei lavoratori e l'aumento dei salari in più occasioni", racconta Scutti.
Ascolta SBS Italian tutti i giorni, dalle 8am alle 10am.
Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.





