In Australia ci sono più cellulari che persone e i telefoni a linea fissa stanno scomparendo: ma la nostra vita è migliorata ora che possiamo chiamare ed inviare messaggi sempre e ovunque?
Scopri altri nostri podcast cliccando qui.
In Australia ci sono più telefoni cellulari che persone. Quasi tutti ne hanno uno e qualcuno anche due (o tre), mentre la linea fissa sta scomparendo.
Secondo i dati più recenti dell'ACMA, l'Australian and Communication Media Authority, solo il 12 per cento degli australiani ha utilizzato un telefono fisso nel 2025, solo otto anni fa erano il 54 per cento.
Il telefono festeggia quest'anno il suo centocinquantesimo compleanno: in quest'occasione, ci siamo chiesti cosa ci abbiamo perso e cosa ci abbiamo guadagnato nella transizione dalla cornetta allo schermo.
Ascolta il dibattito cliccando sul tasto "play" in alto a sinistra
In questo podcast Nadia racconta di come lei abbia "resistito" fino al 2021, ma poi si sia sentita obbligata all'acquisto di uno smartphone per utilizzare gli onnipresenti codici QR; non tutto il male vien per nuocere e ora racconta: "Posso portare con me ovunque i podcast".
"La concezione della chiamata era diversa ai tempi", ricorda Giovanni, tornando con la memoria agli anni Novanta e alle discussioni in famiglia per utilizzare l'unico telefono disponibile: si telefonava meno, ma si parlava di più, "dovevi dare più informazioni possibili alla persona con cui eri al telefono".
Per il diciottenne Leo, oggi non c'è altro telefono che non sia smartphone: "Ricordo che mia nonna aveva un telefono vecchio stile a casa sua, e a me piaceva giocarci come se fosse un oggetto quasi magico".
Laura ricorda come per gli italiani immigrati in Australia il telefono fosse una rarità in passato: "La telefonata a casa era un evento unico perché non molti avevano il telefono a casa, era una cosa costosa".
Oggi si chiama come se niente fosse. Con lo smartphone, però, per noi anziani è un'avventura.Laura Mecca
Ascolta SBS Italian tutti i giorni, dalle 8am alle 10am.
Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.





