La Russia “non scarta in anticipo alcun piano per una soluzione” del conflitto in Ucraina, ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, rispondendo a una domanda su una iniziativa del cancelliere tedesco Olaf Scholz.
La Russia ha appreso solo dai media la notizia che Scholz starebbe lavorando ad un piano di pace per l'Ucraina, e quindi non conosce i dettagli, ha affermato Peskov.
“Non sappiamo più di quanto hanno riferito i media, che un qualche piano sia in preparazione" ha detto il portavoce citato dalla Tass.
Secondo lo storico e giornalista Giuseppe D'Amato, la non chiusura espressa dal portavoce Peskov "è un segnale da non trascurare".
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Secondo D'Amato, le dichiarazioni del portavoce del Cremlino Peskov "lascerebbero aperto uno spiraglio".
Peskov ha dichiarato che "la cosa fondamentale è tutelare la popolazione russofona", non scartando a priori un piano di cui"Mosca non sa ancora niente".
Nel frattempo, continua la guerra, con i russi che avanzano in Donbass, e proseguono anche le corse ai rifornimenti.
D'Amato ha analizzato le ultime dichiarazioni, secondo cui l'Iran starebbe fornendo missili balistici a Mosca, cosa che ha fatto drizzare le antenne a Washington.
"Sarebbe un'escalation drammatica", ha detto il vice portavoce del dipartimento di Stato americano Vedant Patel, in un incontro con la stampa.
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