Secondo Giampiero Gramaglia l'ascesa dell'ala socialista del partito Democratico potrebbe essere un'arma a doppio taglio "perché gli alienerebbe i voti dei moderati". Intanto Trump litiga con Hegseth sulle scorte militari americane.
Scopri altri nostri podcast cliccando qui.
Da Lansing, capitale del Michigan, arriva un risultato per certi versi sorprendente, perché a circa 90 giorni dalle elezioni di midterm, vera e propria cartina al tornasole del secondo mandato Trump, si sono tenute nello stato di Detroit e della Ford le primarie del partito democratico.
A vincere non è stata Haley Stevens, la candidata sostenuta dall'establishment democratico, bensì l'epidemiologo di origini egiziane Abdul El-Sayed, sostenuto dall'ala progressista e socialista del partito.
"Una vittoria risicata nei numeri ma senz'altro rumorosa perché inaspettata", esordisce il giornalista ed ex direttore dell'Agenzia Ansa Giampiero Gramaglia: "staremo a vedere se questo risultato darà spinta al Partito Democratico o se invece favorirà il candidato repubblicano Mike Rogers, perché il rischio è che candidati troppo 'a sinistra' inibiscano gli elettori democratici moderati".
Clicca sul tasto "Play" in alto per ascoltare l'intervista
Intanto Trump e il suo ministro per la Guerra Pete Hegseth sarebbero ai ferri corti per la questione delle scorte militari americane che sarebbero agli sgoccioli, motivo per cui il presidente avrebbe fermato gli attacchi promessi all'Iran: "Il Pentagono e la Casa Bianca continuano a smentire, ma il fatto è che da una settimana sul fronte iraniano non si muove foglia", commenta Gramaglia.
Nel frattempo la commissione per la Sicurezza interna e gli Affari governativi del Senato statunitense ha votato per dichiarare Anthony Fauci, ex numero 1 della sanità pubblica americana per quasi 40 anni e figura di spicco nella lotta al Covid, colpevole di oltraggio al Congresso, deferendolo al Dipartimento di Giustizia per un’eventuale azione penale.
"Credo che Fauci avesse tutto il diritto di esporre i suoi punti e non di rifugiarsi dietro il Quinto Emendamento", spiega Gramaglia, "adesso vediamo, perché l'esito delle elezioni di midterm potrebbe cambiare gli equilibri all'interno della Commissione e di riflesso il destino di questa caccia alla strega".
Ascolta SBS Italian tutti i giorni, dalle 8am alle 10am.
Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.




