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“Preoccupante” l’emergere dei giganti della tecnologia cinese

Mapping China's Tech Giants

Mapping China's Tech Giants Source: Australian Strategic Policy Institute

Perché l'espansione di poche aziende cinesi di nuove tecnologie sul mercato internazionale preoccupa gli analisti?


Secondo i dati dell’International Monetary Fund, la pandemia di COVID-19 ha provocato una contrazione dell’economia mondiale pari al 4,4% nel 2020.

Per mettere in prospettiva il dato, basti pensare che a seguito della crisi finanziaria del 2008/2009 il calo era stata dello 0,1%. 

In questo panorama, poche multinazionali di tecnologia principalmente americane e cinesi hanno fatto affari d’oro.

Secondo i dati raccolti dal Cyber Policy Center dell’Australian Strategic Policy Institute (ASPI) — un think tank indipendente di base a Canberra che si occupa di difesa, sicurezza e strategia — 27 aziende cinesi nel 2020 hanno capitalizzato una cifra equivalente al prodotto interno lordo dell’ottava potenza economica mondiale.

Queste aziende sono state inserite in una piattaforma disponibile per la consultazione online, Mapping China’s Technology Giants.

Daria Impiombato, ricercatrice di ASPI, ha collaborato alla mappatura delle aziende cinesi.

“Molte di queste aziende sono ancora abbastanza oscure, soprattutto quelle che si occupano di intelligenza artificiale, tra quelle conosciute ci sono Alibaba o Huawei e i principali attori del 5G," Impiombato ha dichiarato in un'intervista con SBS Italian.

"Con la pandemia, la nostra società ha iniziato a dipendere da queste tecnologie in maniera esponenziale", spiega Impiombato. "Le compagnie cinesi e americane ne hanno approfittato per accrescere profitti ma anche per aumentare la presenza sui mercati esteri”. 

Uno degli aspetti più preoccupanti è la gestione dei dati personali da parte di queste aziende, spiega Impiombato. 

“Quando si parla di Cloud o intelligenza artificiale, sappiamo che si parla di dati e che il modo di queste compagnie di gestire i dati personali può mettere a rischio la nostra privacy". 

"Non solo non sappiamo come e quali dati trattengono, ma soprattutto come li gestiscono e se poi questi dati sono accessibili dalle autorità cinesi”, ha dichiarato Impiombato. 

Ascolta l'intervista a Daria Impiombato:

Le persone in Australia devono stare ad almeno 1,5 metri di distanza dagli altri. Controllate le restrizioni del vostro stato per verificare i limiti imposti sugli assembramenti.

Se avete sintomi da raffreddore o influenza, state a casa e richiedete di sottoporvi ad un test chiamando telefonicamente il vostro medico, oppure contattate la hotline nazionale per le informazioni sul Coronavirus al numero 1800 020 080.

Notizie e informazioni sono disponibili in 63 lingue all'indirizzo www.sbs.com.au/coronavirus.

 


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