Con Il colpo di stato in Niger del 26 luglio scorso i militari hanno preso il potere nel Paese saheliano. Sul volo di stato organizzato dall’Italia per il rimpatrio degli italiani c’era anche Marco Lombardo, coordinatore di progetto in Niger per l’ONG Progettomondo.
"Ero preparato a un'evenienza simile. Avevo scorte di cibo acqua gasolio", ha dichiarato Marco Lombardo ai microfoni di SBS Italian.
"Nonostante il Niger fosse narrato come il Paese Roccaforte, un pò più stabile e con una certa tenuta politica, tuttavia non è esente dalle dinamiche regionali", ha continuato.
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Progettomondo è coinvolto in diversi settori in Niger, Burkina Faso e Mali e le attività sono continuate anche durante le fasi iniziali del colpo di Stato.
I conflitti hanno radici diverse, dalla lotta per le risorse, come l'acqua e i raccolti, ai conflitti generazionali e religiosi. Oltre ai gruppi armati di natura jihadista, le tensioni emergono anche tra i giovani e le forze militari straniere presenti.
"L'intenzione rimane comunque quella di osservare la situazione in evoluzione e di ritornare non appena si definisce", ha concluso Marco.
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