Venerdì 17 marzo la Corte penale internazionale ha emesso un mandato di arresto contro il presidente russo Vladimir Putin.
“Una decisione storica” secondo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, mentre il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitry Medvedev, ha paragonato su Twitter il documento di accusa alla carta igienica e la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova definisce le decisioni della corte prive di significato.
Il presidente Putin stesso non è parso turbato dall’annuncio, celebrando sabato scorso 18 marzo il nono anniversario dell’annessione della Crimea, annessione che trova pochissimo supporto nella comunità internazionale.
Putin ha poi raggiunto la città di Mariupol nei territori recentemente annessi del Donbass.
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