La malattia può, in alcuni casi, rendere molto complesso il processo per ottenere un visto in Australia.
Lo sa bene Drusilla Galelli che, affetta da sclerosi multipla, ha dovuto affrontare un percorso lungo e diverso dagli altri componenti della sua famiglia.
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Mentre il marito e i figli di Drusilla si sono visti approvare l'ingresso in Australia in una settimana, per lei ci sono voluti sei mesi. La sua malattia ha infatti aggiunto un livello di complessità all'iter burocratico.
"In un paio di momenti ho vacillato. Ho temuto di essere la causa che avrebbe bloccato tutti", ha raccontato Drusilla ai microfoni di SBS Italian.
"Dopo avere presentato una carta con l'attestazione da parte del mio neurologo della mia situazione medica, mi è stato chiesto di comunicare la mia situazione patrimoniale", ha spiegato Drusilla.
Le visite mediche e le dimostrazioni finanziarie sono state solo alcune delle fasi che ha dovuto superare.

"Vivere nell'incertezza e nell'attesa è stata dura, soprattutto con due figli", conclude Drusilla, che oggi vive felicemente a Melbourne, pur dovendo ancora convivere con le difficoltà legate al suo visto.
Drusilla deve anticipare il costo delle sue medicine, che non è irrisorio e, se volesse chiedere la residenza permanente, dovrebbe mettere in conto una serie di criteri entro i quali rientrare.
Di questo abbiamo parlato anche con l'Avvocatessa Alessia Comandini, specializzata in diritto d'immigrazione.
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