"'Crepuscolo' perché non riuscendo a conquistare Kiev nel 2022, Mosca dovrà dire addio alle sue mire imperialiste".
Con queste parole lo storico e slavista Giuseppe D'Amato spiega il titolo del suo nuovo libro, "Crepuscolo russo: l'ultimo zar", edito da Unipo Torino.
"Questo libro cerca di spiegare le origini della disgrazia che abbiamo davanti agli occhi" - afferma D'Amato - "un'ossessione lunga 300 anni". Era infatti il 1709 quando Pietro il Grande sconfisse gli svedesi e dette il via all'impero russo, che venne formalizzato nel 1721.

"L'Ucraina era quindi stato teatro dell'inizio dell'impero russo, ed è per questo che ho scelto la parola 'ossessione' nel sottotitolo", chiarisce D'Amato.
Il volume affronta vari aspetti legati alla situazione russa, tra cui l'era post-Putin che inevitabilmente avrà luogo, per forza o per natura.
"Per gli occidentali è complicato capire appieno la psicologia del popolo russo, e ancora meno chiaro è lo scenario post-putiniano", racconta D'Amato.
La Russia si autoposizionerà ai margini del mondo come la Corea del Nord? Noi occidentali siamo soltanto degli osservatoriGiuseppe D'Amato
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