La Banca centrale australiana potrebbe non alzare i tassi d'interesse alla sua prossima riunione, la prima presieduta da Michelle Bullock, che ha di recente sostituito il suo ex-capo Philippe Lowe, spiega il professor Tani.
Il trend al rialzo, che da più di un anno non conosce discontinuità, se si esclude qualche pausa negli ultimi mesi, sembra poter finalmente cambiare marcia: questo a causa di un'inflazione che sta tornando a livelli più controllabili, ha agginto.
"L'economia si sta raffreddando, e potremmo ricevere un contentino per Natale, con il primo ribasso dei tassi da un anno a questa parte," afferma Tani.
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L'economia non è come l'interruttore della corrente. Per vedere gli effetti di strategie economiche ci vuole tempo, affinché siano percepite da tutti gli attori in causa.Max Tani
Nella sua analisi settimanale sull'andamento della finanza in Australia, Tani ha anche affrontato temi relativi alle politiche energetiche.
Il governo federale ha reso noto i costi per avviare una produzione energetica da nucleare, così da sostituire quella ricavata da fonti fossili.
Per la completa sostituzione ci vorrebbero 387 miliardi, ha dichiarato il ministro dell'energia Chris Bowen, che ha criticato questa opzione preferita dalla Coalizione come "un unicorno, una fantasia che qualcuno poi dovrà pagare".
L'opzione del governo, chiamata "Rewiring the Nation", costa 20 miliardi ed è una combinazione di solare e eolico.
Secondo Tani, la questione è relativa alle tempistiche: "Il nucleare ha costi immediati alti e vantaggi a lungo termine. La domanda è: vogliamo pagare noi per far godere i vantaggi ai nostri figli, oppure no?"
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