Comincierà domani 14 settembre "Tools for After" un festival di sei settimane ideato dall'IIC di Melbourne che porterà nella capitale del Victoria creativi, scienziati, scrittori ed esperti di diversi settori dall'Italia per incontrarsi e cercare di trovare soluzioni comuni alle molteplici sfide del domani.
Tra i temi affrontati ci sarà la crisi climatica, con particolare attenzione alle barriere coralline, uno degli ecosistemi più ricchi di biodiversità al mondo.
Dagli anni 50 a oggi, infatti, il 50% di questi meravigliosi ambienti marini è scomparso, e con questo è sempre più ovvio il bisogno immediato di salvaguardare la restante metà.
Questo campanello d'allarme ha mobilitato la comunità scientifica, che negli ultimi anni ha cominciato a restaurare i fondali marini, di fatto ricreando ambienti vegetativi subacquei, cosa che ha successivamente attratto animali di diverse specie.
Progetti come questo sono utili da qualsiasi prospettiva li si osservi: per l'ambiente, ovviamente, ma anche per la comunità. Si creano infatti nuove figure professionali come il restauratore marino, e questo contribuisce al progresso delle scienze.Cristina Gambi
Cristina Gambi, biologa ed ecologa marina all'Università Politecnica delle Marche sarà tra gli ospiti che parteciperanno a "Tools for After".
La scienziata ha collaborato a MERCES, un progetto europeo che ha permesso lo studio e il restauro dei fondali marini degradati, dai mari norvegesi alle coste mediterranee.
Ascolta l'intervista alla biologa ed ecologa marina Cristina Gambi cliccando 'play' in alto
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