“Per chi come me cambia Paese per motivi di lavoro, quando si inseguono degli ideali, è sempre difficile: si lascia molto, si perdono la famiglia e gli amici, per andare alla scoperta di un futuro professionale sperando che poi ti appaghi per quel che hai perso e per il costo che hai dovuto affrontare”, racconta Antonio Celentano su SBS Italian.
Originario di Caserta, Celentano insegna "Special Care Dentistry" ed è il più giovane titolare di una cattedra universitaria nella sua facoltà alla Melbourne University, dove si specializza in cancro orale.
Oltre a portare aventi la sua ricerca, l’insegnamento e l'assistenza ai dottorandi, il professore ha recentemente ottenuto una prestigiosa borsa di studio dall'Australian Dental Research Foundation (ADRF).
“In Italia non avrei mai e poi mai immaginato di poter condurre ricerche di questo tipo, quello che manca è l’intera macchina organizzativa ovvero l’infrastruttura dedicata alla ricerca. I progetti, almeno nel mio campo, sono pochi, come sono poche le risorse, mentre la ricerca va ricordato è sempre molto costosa”.
Nel momento in cui hai piccole idee in porto, in Australia puoi farle diventare reali. In Italia avevo un pessimismo di fondo, avevo molte idee ma non mi sentivo affatto supportato. La differenza è strutturale, ma anche culturale
Secondo Celentano, i minori finanziamenti pubblici a disposizione e la maggiore competitività creano nel bel paese “un blocco in partenza”.
In Australia, si respira un’aria diversa, spiega Celentano: “Ti rendi conto che sui finanziamenti anche per le ricerche più piccole hai sempre la porta aperta. Se non è il ‘supervisor’ è il capo dipartimento che ti aiuta, e via dicendo, ma c’è anche le possibilità di trovare fondi esterni all’università”.
Come il finanziamento ricevuto dal professore dall’ADRF, che ogni anno finanzia migliaia di ricerche nel campo della salute orale in Australia.
Il progetto per il quale Celentano ha ottenuto la borsa di studio intende studiare gli effetti di una classe di farmaci, gli anticoagulanti, sul cancro orale.
“Alcuni studi scientifici recenti hanno dimostrato che gli anticoagulanti hanno effetti diretti sulla crescita delle cellule cancerose in diversi tipi di cancro. Non solo alcuni di questi farmaci sono capaci di ridurre il proliferare di queste cellule, ma possono anche interagire con le chemioterapie. Ma questo non è vero per tutti gli anticoagulanti e per le diverse tipologie di cancro”.
La ricerca potrebbe avere un impatto sociale e clinico molto importante se si considera la diffusione nell’utilizzo degli anticoagulanti nella medicina generale.
I tumori delle labbra e del cavo orale sono tra i primi 15 tumori più comuni al mondo, con oltre 500.000 casi e quasi 180.000 decessi ogni anno, secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità.
“Si sente parlare poco di cancro orale, ma i numeri in Australia sono importanti. Nel 2020 in Australia ci sono stati 5200 circa casi di cancro testa-collo. Questo numero rappresenta il 3,6% sul totale delle patologie neoplastiche".
"Quello che è più importante di questa patologia è che si tratta di una patologia devastante che ha una prognosi infausta: nel 2021, il 30/40% dei casi non sopravvive i cinque anni dal momento della diagnosi, e anche nei casi in cui c’è sopravvivenza la qualità della vita diminuisce considerevolmente andando a danneggiare irreparabilmente strutture fondamentali alla respirazione, alla nutrizione e alla comunicazione”.
Ascolta l'intervista a Antonio Celentano:
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