Il presidente americano Donald Trump rifiuta l’ultima proposta di pace iraniana: cresce la tensione mentre si avvicina l’incontro con il presidente cinese Xi Jinping a Pechino.
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Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha definito "totalmente inaccettabile" l’ultima proposta di pace iraniana, giunta in risposta a quella inviata dalla Casa Bianca.
"La risposta di Teheran ha posto l’accento sulla riapertura alla navigazione dello Stretto di Hormuz e dei porti iraniani, relegando a una fase successiva la messa in sicurezza dei piani nucleari iraniani", spiega il giornalista Giampiero Gramaglia.
Una soluzione in due fasi che "non piace agli Stati Uniti e neppure al premier israeliano Benjamin Netanyahu, il quale aveva già dichiarato: 'La guerra non è finita finché in Iran ci sarà materiale nucleare'".
Il rifiuto statunitense non ha sorpreso Teheran, anzi "è stato accolto come se fosse atteso", commenta Gramaglia. "Una fonte dei Pasdaran ha addirittura detto che ciò che afferma Trump non ha alcuna importanza", aggiunge.
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Le trattative sono dunque in stallo e la tensione aumenta, a pochi giorni dall’incontro, previsto tra il 14 e il 15 maggio a Pechino, tra il tycoon e il presidente cinese Xi Jinping.
Un incontro che secondo Gramaglia "si svolge in un momento in cui la Cina ha dichiarato e mostrato il proprio appoggio all’Iran, dando disposizioni alle sue aziende di non rispettare le sanzioni americane contro Teheran e assumendo una posizione di sfida agli Stati Uniti".
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