Le contestazioni contro la ministra per la Famiglia, Eugenia Roccella, hanno scatenato il putiferio, tra stigmatizzatori e accusatori.
La Ministra era stata invitata a partecipare agli Stati Generali della Natalità, un evento organizzato dalla Fondazione per la Natalità e giunto alla quarta edizione.
Prima dell'inizio del suo intervento, un gruppo di giovani contestatori - appartenenti all'associazione transfemminista Aracne - hanno di fatto impedito alla Ministra di intervenire, tra tensioni e grida.
Alla fine, Roccella se n'è andata, così come i contestatori, 50 dei quali sono stati identificati dalle forze dell'ordine.
"Qualcosa nel sistema degli accrediti deve essere andato storto - sostiene il giornalista di Alanews Andrea Eusebio - perché Aracne aveva annunciato la contestazione già da un mese".
Inevitabile il bailamme di polemiche, organizzate secondo due direttrici fondamentali: chi - come la stessa Ministra o altri colleghi, come Daniela Santanché - parla di censura, e chi - tra cui Debora Serracchiani e Elly Schlein - di sana contestazione.
Eusebio ha poi parlato del terremoto giudiziario che ha investito il Presidente della Regione Liguria Toti, a detta del Gip di Genova il fulcro di un sistema corrotto. Regali di lusso e tanti "soldi in cambio di favori”.
Nel mirino dei Pm le concessioni portuali a Genova, ma non solo: per Eusebio "l'aspetto inquietante è l'ombra di Cosa Nostra".
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Infine, Eusebio ha parlato dell'ennesima morte bianca: in questo caso, cinque operai sono morti nel palermitano, a causa di emissioni tossiche nelle fogne.
Gli inquirenti stanno cercando di capire perché nessuno stesse indossando i dispositivi per la sicurezza personaleAndrea Eusebio
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