Molti secoli prima dell'Unità d'Italia, un testo ha riunito la penisola sotto il cappello della letteratura: la Divina Commedia di Dante Alighieri.
Se è vero che in Inghilterra e in Germania il primo testo stampato fu la Bibbia, in Italia fu proprio l'opera del Sommo Poeta.
Un testo che continua a farsi scoprire: un fortuito caso ha infatti voluto che nuovi frammenti danteschi siano riemersi a seguito del terremoto che ha colpito l'Umbria nel 2016.
Frammenti di manoscritti datati tra 1300 e 1500 che sono in seguito stati utilizzati per foderare documenti notarili e che mostrano varianti al testo dantesco non presenti nella tradizione tosco-fiorentina.
Rodney Lokaj, professore di filologia italiana, si sta occupando dell'analisi dei frammenti e ha raccontato la meraviglia di riscoprire il testo: “La Divina Commedia [...] come forza trainante che accomuna l’italianità”.




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