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Russia-Ucraina: doppio cessate il fuoco, ma la tregua resta fragile

Moscow prepares for Victory Day celebration

Un cartello con la scritta “zona vietata ai droni” davanti al Cremlino. Le misure di sicurezza sono state intensificate per le celebrazioni del Giorno della Vittoria, a Mosca, il 9 maggio. Source: EPA / MAXIM SHIPENKOV/EPA

Kiev annuncia un cessate il fuoco a tempo indeterminato, in seguito a quello di due giorni proclamato da Mosca per la parata del Giorno della Vittoria. Secondo il giornalista e storico Giuseppe D’Amato, "questo potrebbe addirittura essere un momento chiave".


Doppio cessate il fuoco nel conflitto russo-ucraino: Kiev ha proclamato una tregua a tempo indeterminato, mentre il Cremlino ha annunciato un nuovo cessate il fuoco unilaterale della durata di due giorni, in occasione delle celebrazioni della vittoria dell’Unione Sovietica sulla Germania nazista, il 9 maggio a Mosca.

Secondo il giornalista e scrittore esperto di Russia, Europa orientale ed area ex sovietica, Giuseppe D’Amato, "questo è un momento estremamente importante, potrebbe addirittura essere un momento chiave".

La speranza è che possa iniziare una tregua che permetta ai diplomatici di avviare un qualche percorso capace di portare alla cessazione definitiva delle armi, a una soluzione simile all’armistizio in Corea negli anni ’50.
Giuseppe D'Amato, giornalista

Due cessate il fuoco ancora molto fragili, mentre cresce la preoccupazione di Mosca per la parata del Giorno della Vittoria che, "per la prima volta dopo decenni, verrà celebrata senza la partecipazione dei veicoli militari", spiega D’Amato.

"Il rischio di attacchi di droni ucraini è estremamente alto", aggiunge.

Ascolta l'intervento di D'Amato cliccando sul tasto "play" in alto

I negoziati di pace mediati dagli Stati Uniti si sono interrotti mesi fa, spiega D'Amato: "A metà febbraio c’è stato l’ultimo incontro, poi, con lo scoppio della guerra in Iran, si è fermato tutto".

Sia Russia che Ucraina sono fortemente coinvolte nella guerra in Medio Oriente.

"L’Iran è un alleato strategico e militare della Russia. Gli ucraini, invece, sono dall’altra parte, vendendo tecnologia, droni e sistemi antidroni, mettendo a frutto la loro esperienza attraverso la collaborazione con i Paesi arabi", spiega D'Amato.

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