Scandali, dimissioni e tribunali: il mese turbolento della Qantas

CANBERRA QANTAS WORKERS PRESSER

Il senatore laburista Tony Sheldon abbraccia ex impiegati della Qantas dopo la decisione dell'Alta Corte di considerare illegali i quasi 1700 licenziamenti del 2020. Source: AAP / LUKAS COCH/AAPIMAGE

I quasi 1700 licenziamenti effettuati da Qantas durante la pandemia nel 2020 sono stati dichiarati illegali dall'Alta Corte, aggiungendo un nuovo capitolo alla saga della compagnia aerea australiana.


La Qantas nel mezzo della pandemia di COVID-19 aveva esternalizzato le operazioni di terra ad appaltatori terzi, citando come motivazione le condizioni economiche difficili.

Ma la Transport Workers Union aveva subito accusato Qantas di aver tagliato questi lavori per impedire delle agitazioni sindacali legali e nel 2021 il tribunale federale aveva stabilito che la compagnia aerea aveva infranto il Fair Work Act.

L'appello successivo di Qantas all'Alta Corte è stato respinto dai sette giudici che hanno deliberato in favore dei lavoratori.

Qantas però non sarà obbligata a riassumere i dipendenti licenziati e la Transport Workers Union la prossima settimana ritornerà al Tribunale federale in cerca di multe salatissime e risarcimenti per gli ex impiegati.

Ma quali sono le problematiche più pressanti emerse in questo lungo mese condito da controversie e polemiche per la Qantas?

E quale sarà il suo futuro?

James Panichi, senior editor di Mlex ed esperto di questioni legate alla concorrenza, spiega a SBS Italian le ultime vicende della compagnia di bandiera australiana.

Clicca sul tasto 'play' in alto per ascoltare l'intervista di James Panichi

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