L'Europa si divide sui migranti: dopo le tensioni originate con la crisi di Ceuta tra Spagna ed Italia, ora la Germania chiede di riprendere i trasferimenti dei "dublinanti" verso Italia e Grecia.
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La tensione rimane alta tra Roma e Madrid. Due Paesi del Mediterraneo, culturalmente molto vicini, si trovano di questi tempi a rappresentare le due anime politiche dell’Europa più distanti.
L’attraversamento del confine tra Marocco e l’exclave spagnola di Ceuta da parte di decine di migliaia di migranti in poche ore ha spinto il governo Meloni ad una reazione dura come nessun altro in Europa: il ripristino dei controlli alle frontiere che non esistevano da trent’anni.
Dopo che la stragrande maggioranza dei clandestini a Ceuta era rientrato, la Spagna ha chiesto la rimozione delle restrizioni entro il fine settimana ed il governo italiano si è rifiutato di cedere a ciò che ha descritto come “ultimatum o imposizioni dall’estero”. E così ora per un mese anche gli italiani in Spagna potranno essere soggetti a controlli aggiuntivi all’arrivo.
Si tratta dell’apice di un rapporto mai completamente sereno come quello tra Pedro Sanchez e Giorgia Meloni? O c’è qualcosa di più serio su cui interrogarsi nei rapporti tra due Paesi che così tanto hanno in comune?
Ne parliamo oggi con il nostro corrispondente da Roma, il giornalista Carlo Fusi.
Sarebbe un vero disastro se, su questo terreno, l'Unione si smembrasse, invece di cercare di nuovo di lavorare congiuntamente.Carlo Fusi, giornalista
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